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Autocarro frigorifero fermato e sequestrato dal reparto motorizzato della polizia locale

E' accaduto nella notte tra lunedì e martedì in via Lazzari a Mestre, alla piazzola ecologica di Veritas. Il conducente aveva appena scaricato sacchi pieni di rifiuti e gettato cassette

Sorpreso a scaricare rifiuti in modo illegale: multa e sequestro del mezzo. E' successo nella notte tra lunedì e martedì al conducente di un furgone frigo fermatosi verso le 2 e mezza in via Lazzari, vicino al compattatore di rifiuti della piazzola ecologica di Veritas, in via Fapanni, è stato notato da una pattuglia del reparto motorizzato della polizia locale di Venezia. Il conducente del mezzo aveva iniziato a scaricare frettolosamente una decina di sacchi grigi pieni di rifiuti, accatastandoli alla rinfusa al suolo, accanto al container metallico, al cui interno aveva già gettato alcune cassette di polistirolo per l’imballaggio di prodotti ittici.

Convalidato il sequestro del mezzo

Gli agenti hanno chiesto ragguagli, apprendendo così che l’impresa proprietaria del veicolo, una nota società veneziana di commercio all’ingrosso di prodotti ittici, non risultava iscritta all’Albo nazionale gestori ambientali, così come prescritto anche nei confronti delle ditte che trasportano i propri rifiuti speciali. Poiché tale omissione costituisce reato (punito con l'arresto da tre mesi a un anno o con multa da 2.600 a 26.000 euro) il mezzo è stato sottoposto a sequestro, poi convalidato il giorno successivo. 

Rifiuti abbandonati senza pagare la tassa

Dall’esame dei rifiuti abbandonati, costituiti anche da una rilevante quantità di sottoprodotti di origine animale, cioè pesci, molluschi e crostacei crudi o resti di essi, è risultato che essi provenivano da un’unità locale della suddetta impresa insediata addirittura al di fuori del territorio metropolitano e dedita sia alla vendita al minuto di prodotti ittici, sia a quella di gastronomia. Per quanto riguarda i rifiuti prodotti nell’ambito di tali attività aziendali l’impresa risultava completamente sconosciuta a Veritas, con cui non ha mai stipulato alcun contratto e a cui, soprattutto, non ha mai provveduto a versare la relativa tariffa.

Senza autorizzazione sanitaria

Poiché i sottoprodotti di origine animale devono, non solo essere trasportati su mezzi oggetto di autorizzazione dell’Autorità Sanitaria locale, ma devono anche venire conferiti solamente a smaltitori altrettanto provvisti di specifica autorizzazione sanitaria, della quale però Veritas non è titolare, e dovendo Veritas rimuovere a proprie spese i rifiuti dannosi delle condizioni igienico-sanitarie dell’area ecologica, al trasgressore verrà contestata anche la ulteriore violazione delle regole in materia di trasporto e smaltimento di sottoprodotti di origine animale, la cui sanzione amministrativa ammonta rispettivamente a 3.000 euro per il trasporto e a 3.000 euro per l’eliminazione difforme.

L'intervento ha impedito che il reato venisse portato ad ulteriori conseguenze mediante lo scarico e l’abbandono dei rimanenti rifiuti contenuti nell’autocarro, e ha consentito d’intimare al trasgressore il rispetto immediato dell’obbligo di procedere alla rimozione e all'avvio allo smaltimento regolare dei rifiuti nonché al ripristino dello stato dei luoghi.


 

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