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Lasciano la bimba in auto sotto il sole, padre e nonno denunciati

Un comportamento che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche martedì a Campalto. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Municipale

Non fosse stato per l'intervento della polizia municipale, quella bimba di due anni e mezzo "prigioniera" dell'auto del nonno e del padre avrebbe potuto vedersela molto brutta. È accaduto poco dopo le 10 di martedì mattina in zona Campalto, nel parcheggio riservato ai clienti dell'auto-officina Artuso di Mestre. Il nonno e il padre della piccola l'avevano lasciata a bordo della loro Opel Astra per entrare nella struttura, ma con questo caldo le sue condizioni si sono fatte con il passare del tempo sempre più difficili: in mattinata si sono sfiorati i 30 gradi, facile intuire che all'interno del veicolo la temperatura fosse praticamente insopportabile.

Ad accorgersi per primo che qualcosa non andava per il verso giusto è stato un ex poliziotto, che se ne stava andando dall'officina. Notata la presenza della bimba imprigionata a lungo nell'abitacolo (secondo la sua testimonianza la piccola in tutto è rimasta dentro un'ora), l'uomo ha cercato di aprire la portiera, senza riuscirci: a quel punto sono intervenuti gli agenti della polizia municipale, che dopo alcuni tentativi infruttuosi anche con la paletta si sono rivolti direttamente agli impiegati dell'officina. Con l'attrezzatura adatta la portiera è stata forzata, la piccola estratta e ha finalmente potuto respirare all'aria aperta.

È stata trovata in un bagno di sudore e in stato quasi confusionale, ma cosciente: subito l'ha presa in carico una vigilessa, donna e mamma, che l'ha portata all'ombra e le ha dato da bere. Nel giro di venti minuti la piccola si è ripresa completamente. "Era tranquilla quando si trovava nell'abitacolo - dichiara una delle responsabili dell'auto-officina - le abbiamo chiesto da fuori di cercare di aprire la portiera con la maniglia interna della porta. Ma essendo molto piccola non ci riusciva. Quindi abbiamo forzato la portiera, portando la piccola negli uffici, che prima si trovava seduta sul seggiolino. L'abbiamo dissetata e l'abbiamo asciugata dal sudore. Alcuni clienti hanno dichiarato che il nonno l'avrà lasciata all'interno per circa un'ora. Ho visto che c'era anche il padre della bimba". 

I due, di origini moldave, avevano raggiunto l'esercizio per acquistare dei pezzi di ricambio nell'officina. La gravità della situazione a loro non dev'essere stata chiara, visto che si sono difesi spiegando di essere stati via poco, mentre il nonno addirittura si lamentava perché gli era stata rovinata la macchina. Niente di tutto questo ha evitato loro una denuncia per abbandono di minore, dato che l'incolumità della bambina era stata seriamente messa a repentaglio: si tratta di due moldavi, il padre poco più che ventenne domiciliato a Chirignago. La bimba, accompagnata a casa, ha chiesto di fare il bagnetto.

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