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Martedì, 30 Novembre 2021
Mestre Mestre Centro / Via Giuseppe Verdi

Bar di Mestre chiuso per 7 giorni dopo un doppio arresto per spaccio

Sigilli della polizia in via Verdi. Nei giorni scorsi gli agenti hanno fermato per due volte lo stesso pusher che aveva scelto il locale come base logistica

La polizia, su provvedimento del questore, ha imposto la chiusura per 7 giorni di un bar di via Verdi, a Mestre, a partire da sabato 6 novembre.

La misura è arrivata in seguito alle indagini del commissariato, che nei giorni scorsi avevano portato all’arresto di un trentenne nigeriano per spaccio di droga. Secondo gli investigatori, il pusher utilizzava il bar come punto di appoggio per la sua attività: nascondeva la droga nel locale, poi da lì partiva in monopattino per recarsi agli appuntamenti con gli acquirenti. Inoltre, quando rientrava, era solito ricaricare i suoi cellulari ed il monopattino utilizzando le prese di corrente messe a disposizione dei clienti. Una volta scoperte le sue mosse i poliziotti erano entrati nel bar, trovando 8 involucri contenenti eroina. Così era scattato il primo arresto.

Ritornato in libertà dopo l’arresto, lo stesso pusher era stato scoperto nuovamente a spacciare con le stesse modalità. Di nuovo gli agenti sono intervenuti e lo hanno fermato, sequestrandogli alcune dosi di eroina, tre telefoni e 300 euro in contanti. Inoltre, da una rapida perquisizione nel bagno del bar erano saltati fuori un pezzo di nylon con residui di eroina ed una lametta da barba.

Il questore, in base agli elementi raccolti, ha deciso di far chiudere provvisoriamente il bar per «aver dimostrato scarsa capacità di controllo dei propri avventori e per aver permesso che il cittadino, anche dopo l’arresto avvenuto proprio nel suo locale, continuasse indisturbato ad esercitare le sue attività illecite, circostanza che non poteva di certo passare inosservata».

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