Martedì, 21 Settembre 2021
Mestre Marghera / Via della Pila

Guerra aperta ai "barbanera", nuovo sgombero in via della Pila

Municipale e carabinieri hanno ripulito con gli operatori Veritas l'area del cavalcavia. Intanto sarebbe nata una faida interna tra mendicanti violenti

Continua la lotta del Comune di Venezia contro i cosiddetti “barbanera”, i mendicanti violenti che negli ultimi mesi sono stati protagonisti sempre più spesso di gravi episodi di cronaca locale. Lunedì la prefettura, in una riunione del Comitato per la sicurezza, ha deciso di procedere con sgomberi dei campi nomadi non autorizzati e, se necessario, anche l'utilizzo del foglio di via. Dalle parole ai fatti, questa volta, il passo è stato breve: mercoledì mattina, poco dopo le 8, è infatti partito lo sgombero del cavalcavia di via della Pila.

LINEA DURA DELLA PREFETTURA: SGOMBERI E FOGLI DI VIA

I "BARBANERA" SGOMBERATI DA VIA CA' MARCELLO

VIDEO: TORNA IL DEGRADO IN VIA DELLA PILA

ANCORA QUI – Nel corso dell'azione di polizia municipale e carabinieri non sarebbe stato identificato nessuno. A venire "ripulite" sono state le zone sotto rampa Rizzardi e del vecchio negozio "Cash and Carry", all'incrocio con via dell'Atomo. Propio al'esterno del capannone i mendicanti erano soliti dormire, visto che all'interno ormai fa troppo caldo: la mattina, poi, riportavano materassi, fornelli e stoviglie al sicuro, sempre passando per un buco nel muro fatto dagli stessi accattoni. L'area, che da mesi viene periodicamente sgomberata e poi ripopolata, sarebbe stata infatti pressoché deserta a quell'ora della mattina (diversamente da martedì sera, quando erano ben visibili i "barbanera" che dormivano), sono stati però trovati ed eliminati una quarantina di giacigli di fortuna. I senzatetto da molto tempo hanno trovato soggiorno sotto al cavalcavia che collega Mestre a Marghera e, finora, i tanti tentativi di dissuasione non hanno portato a una soluzione definitiva. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile e gli agenti della municipale, assieme alle squadre di pulizia di Vesta. Sono stati portati via numerosi suppellettili, oltre ad un grande numero di rifiuti, riempiendo un totale di sette camion della nettezza urbana. Le operazioni, iniziate intorno alle 8, sono proseguite per quasi tutta la mattina. La zona sotto rampa Rizzardi verrà recintata, per evitare che il problema si riproponga, e il capannone privato del "Cash and Carry" sarà murato.

VIDEO: SOTTO IL CAVALCAVIA SI ANNIDA IL DEGRADO

AUTOBUS PRESO IN OSTAGGIO DAI "BARBANERA"

BUTTAFUORI IN CHIESA, QUALCUNO GRIDA AL RAZZISMO

FAIDA INTERNA – Nei giorni scorsi una simile attività di sgombero aveva interessato anche un'area verde tra via Ca' Marcello e i binari ferroviari. Proprio grazie alle due operazioni (all'interno del progetto "Oculus" di recupero di aree urbane degradate) sarebbero emersi nuovi dettagli sulla situazione dei “barbanera”, che starebbero vivendo una faida interna. Sembrerebbe che originariamente si trattasse di un'unica comunità, tutta “domiciliata” in via della Pila. Un qualche tipo di incomprensione o di screzio (con episodi anche violenti) avrebbe poi portato alcuni dei mendicanti a trasferirsi nei pressi di via Torino, non senza qualche scontro.

"La polizia municipale in questi mesi ha doverosamente comminato centinaia di multe, per le più diverse ragioni, ai cosiddetti “barbanera” e anche ad altri soggetti simili, ma questo non ne ha impedito la permanenza in città - commenta l'assessore all'Abiente Gianfranco Bettin - Anche stamattina nell’area del cavalcavia tra Mestre e Marghera abbiamo sgombrato, ripulito e messo in sicurezza l’ennesima zona da essi occupata. E continueremo. Solo negli ultimi mesi per interventi di questo tipo abbiamo speso oltre centomila euro. Per rimuovere il problema alla radice, però, occorre allontanare davvero i responsabili. Cioè colpirli con foglio di via obbligatorio, che va fatto rispettare. E occorrono politiche a livello nazionale e comunitario che finora sono mancate, anche per colpa di chi, in sede locale, avendo avuto per anni a livello nazionale e avendo ancora a livello regionale le massime responsabilità, oggi alza la voce contro il Comune – cioè l’unico soggetto concretamente in campo insieme alle forze dell’ordine - e invoca chissà quali bastoni magici. La realtà dimostra che le sole azioni efficaci sono un mix di diversi provvedimenti, ognuno con una propria funzione, in un quadro coordinato. Tutto resto sono chiacchiere".

LO SGOMBERO

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