menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Minori ma già rapinatori violenti, un bengalese pestato a Mestre

L'aggressione sabato sera in via Napoli. Bloccato un 15enne di origini ucraine, il complice è scappato. Determinante l'intervento di un passante

Giovanissimi ma già rapinatori. E pure violenti. Una vicenda che non può che preoccupare quella che si è verificata in via Napoli a Mestre verso le 23 di sabato, quando due minorenni hanno tentato di rapinare un cittadino bengalese di 35 anni che si trovava in strada. A un certo punto l'hanno avvicinato, cogliendolo di sorpresa. Con ogni probabilità mai l'uomo si sarebbe aspettato che dietro quella coppia di ragazzini si sarebbero potuti nascondere dei delinquenti in cerca di fare qualche soldo in maniera illecita.

Dalle minacce i giovani sono passati subito ai fatti: sono stati calci e pugni, con l'obiettivo di derubare la vittima di turno, la quale in quel momento si trovava da sola in strada. Il colpo sarebbe andato a buon fine, non fosse stato per l'intervento di un'altra persona la cui attenzione è stata attirata dalle urla provenienti da via Napoli. Ha capito subito cosa stesse accadendo e ha allertato la centrale operativa della questura. E' bastato questo per indurre alla fuga i due delinquenti, consapevoli che il piano stavolta era saltato e che entro pochi minuti sul posto sarebbero intervenute le forze dell'ordine. Le volanti della polizia hanno soccorso la vittima del pestaggio (intanto erano scesi in strada alcuni residenti a causa del trambusto) e hanno raccolto la testimonianza del cittadino intervenuto per mettere in fuga i rapinatori.

Il suo racconto è stato fondamentale per aiutare gli agenti a individuare uno dei due delinquenti, trovato non distante dal luogo dell'aggressione. A differenza del complice, infatti, non è riuscito a far perdere le proprie tracce. E' stato lo stesso passante a riconoscerlo e a incastrarlo: "E' lui, nessun dubbio". Si tratta di un quindicenne di nazionalità ucraina che, messo alle strette, è stato riaccompagnato a casa e affidato ai genitori "in flagranza". E' una vicenda che non può che ricordare le aggressioni che nei mesi scorsi subirono diversi cittadini bengalesi in centro a Mestre, tra piazza Ferretto e piazza Barche, oltre che a Marghera. Per quegli episodi si parlò di "baby gang" e la squadra mobile di Venezia riuscì a ottenere in quel frangente anche l'emissione di alcune ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei presunti "boss". 
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

L'agriturismo di Jesolo in cui sono allevati 200 struzzi

Attualità

La Casa dei Tre Oci va al gruppo Berggruen Institute

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Perché San Valentino è la festa degli innamorati?

Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento