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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Bissuola Bissuola / Parco Albanese

Parco Albanese, i progetti delle scuole presentati in Municipio

Saranno posti seriamente al vaglio degli organi comunali. I punti considerati migliorabili e le proposte per finanziare gli interventi: ad esempio vendendo delle magliette con i disegni che i ragazzi hanno già ideato

Gli studenti delle scuole “Bellini” e “Spallanzani” hanno presentato in Municipio le loro proposte per valorizzare ulteriormente il parco Albanese. Questo era infatti previsto dal progetto a cui hanno lavorato nell'ambito del concorso #Greenfuture 2021-22 promosso dal Fai, il Fondo per l'Ambiente Italiano. Un lavoro fatto con la massima cura, e che dopo aver esplorato la storia dell'area verde, sorta, nei primi anni Ottanta, in un terreno semi-paludoso tra Bissuola e Carpenedo, ne ha studiato sia pregi che difetti, elaborando alla fine una serie di proposte, che sono state ufficialmente presentate mercoledì mattina, in Municipio a Mestre, agli assessori: alle Politiche educative, Laura Besio, e alle Attività produttive, Sebastiano Costalonga, e al presidente della Municipalità di Mestre Carpenedo, Raffaele Pasqualetto.

Le proposte

Proposte che, è stato assicurato ai ragazzi, saranno poste seriamente al vaglio degli organi comunali. Cinque i punti considerati “migliorabili” dagli studenti: la mancanza di segnaletica (sui percorsi da compiere all'interno del parco e sui tragitti più brevi per arrivare in un dato luogo); la scarsa illuminazione (proposta l'installazione di lampade a energia solare, di luci a pavimentazione, di lampioni luminosi in dati punti verdi); la mancanza di piste ciclabili collegate a quelle, esterne, già esistenti; la riqualificazione dell'area dell'anfiteatro (con l'inserimento sui gradoni di sedute in legno ed il ritorno degli spettacoli); la riqualificazione dei “bunker” (ovvero delle postazioni antiaeree sorte nella Seconda guerra mondiale), con visite guidate per far conoscere la loro storia. Non solo proposte, ma anche consigli pratici per finanziare questi interventi: ad esempio vendendo delle magliette con i simpatici disegni che i ragazzi hanno già ideato, o con “Bissuola”, la coniglietta che potrebbe diventare la “mascotte”, e testimonial del parco, anch'essa nata dall'estro creativo dei giovani studenti.

Il commento

«Trovo positivo l'ascolto delle proposte dei cittadini più giovani per il parco Albanese, tuttavia sono amareggiato dal fatto che le numerose proposte che avevo presentato a luglio 2021 con una mozione alla variazione di bilancio, nonostante l'impegno in Consiglio comunale a trattarle in commissione, non siano più state discusse - commenta il consigliere dem Paolo Ticozzi - Alcune di quelle proposte le avevo elaborate personalmente, altre erano state sviluppate con una campagna di ascolto di cittadini e associazioni». Le proposte andavano dalla realizzazione di una palestra di roccia sulla torre del piazzale Divisioni Acqui, alle opere di arte urbana sul centro civico, oppure a campi sportivi per badminton e skate, fino al segnalamento delle distanze per i podisti nei percorsi del parco, agli spazi per i picnic, ecc.. «Speriamo - conclude - che la maggioranza si decida a discutere le nostre proposte».

Giardini di via Piave

Per quanto riguarda i giardini di via Piave invece, Ticozzi, riguardo alle dichiarazioni del vicesindaco Andrea Tomaello che lanciano anche per questanno le iniziative ai giardini di via Piave, chiede maggiore coinvolgimento delle realtà  locali. «L’anno scorso la manifestazione nonostante 43.460 euro messi in campo da Vela, non aveva avuto molta partecipazione, tanto che lo stesso assessore alla Sicurezza, Silvana Tosi, aveva proposto di includere nelle offerte gastronomiche anche i bar e i ristoranti di via Piave, e il coinvolgimento delle associazioni e dei gruppi che vivono e animano il quartiere. È positivo - continua il consigliere - se quest’anno, come dichiarato dal vicesindaco, verrà aggiustato un po’ il tiro cogliendo alcuni dei nostri suggerimenti sul coinvolgimento delle realtà locali. Vigileremo sulla realizzazione e siamo pronti a collaborare e a fare rete. Sarebbe bene che questo concetto venisse applicato anche in altre parti critiche della città, per rendere vivo e rilanciare il centro di Mestre e il suo commercio».

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