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Il giorno delle ruspe al Bissuola, giù i cubi. Brugnaro: "Fallimento di certa ideologia"

Mezzi in azione venerdì mattina nell'area verde mestrina. Obiettivo contrastare lo spaccio. Molti residenti contrari, ma il sindaco va avanti: "La socialità va costruita in altri modi"

Proteste, manifestazioni, cantieri "occupati": alla fine nulla è riuscito a far cambiare idea all'amministrazione comunale e a fermare l'intervento delle ruspe al parco Bissuola di Mestre. Gli operai si sono messi al lavoro puntuali venerdì mattina, nella nebbia. Hanno guidato le braccia meccaniche dei mezzi, abbattendole inesorabili sulle strutture di cemento armato e mandandole in frantumi. I famosi "cubi" del Bissuola, così familiari ai frequentatori dell'area verde, entro poco tempo non ci saranno più. Per il sindaco Luigi Brugnaro questo è il "simbolo del fallimento di un certo tipo di ideologia: quella che pensava che bastasse costruire per creare socialità. Ma le cose non stanno così"

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"Far rivivere la città è il nostro desiderio più grande - ha aggiunto - Questo è l'obiettivo che ci siamo posti e al quale sono rivolte tutte le nostre azioni. Però, per poter essere realizzato, ha bisogno dell'aiuto di tutti. L'errore da evitare è restare immobili, non fare nulla: c'è bisogno di fare, di scendere in campo e mettersi in gioco in prima persona. Chi protesta e basta non è utile a nessuno. La cosa più difficile invece è proporre il contenuto: il partecipare alla cosa pubblica, il saper rispettare gli altri. Chiediamo a tutti i cittadini di essere protagonisti, di riappropriarsi degli spazi riempiendo i parchi, le strade, le piazze, di partecipare in modo costruttivo e propositivo alla rinascita della città".

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La giunta aveva deciso di passare alle "maniere forti" pur di mettere i bastoni tra le ruote ai pusher che da tempo "infestano" l'area, nell'ottica di una più generale rigenerazione dell'area verde (il sindaco di recente ha anche annunciato un piano per recintare il parco Albanese e impedirvi così l'accesso durante la notte). Troppo spesso in quella zona le forze dell'ordine hanno sequestrato stupefacente o sorpreso in flagrante qualche spacciatore. Con questa misura la giunta intende cercare di rimuovere le "sacche" di degrado del Bissuola, evitando gli spazi in cui ci si possa potenzialmente nascondere.

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Molti non sono d'accordo con questa soluzione, che comunque non risolve il problema. Alcuni dei mestrini che gravitano quotidianamente nella zona dell'area verde giudicano inutile la scelta di abbattere le strutture: "Fanno parte del parco, e distruggerle non serve - dicono - Gli spacciatori si sposteranno qualche metro più in là". Diverse iniziative sono state organizzate nelle settimane scorse, soprattutto da studenti, per tentare di bloccare l'abbattimento. Tutto inutile.

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Già nei giorni scorsi gli operai della ditta Zago di Ceggia, che si è aggiudicata l'appalto per circa 62mila euro, avevano transennato l'area e iniziato e rimuovere le coperture in ferro coperte dai graffiti dei writer. I lavori, che dovrebbero durare circa quaranta giorni, maltempo permettendo, porteranno all'abbattimento di tre dei cubi presenti e delle due rampe di scale che portano alla passerella sopraelevata, mentre non sarà abbattuta la struttura più vicina all'ingresso al parco da via Po, che ospita la cabina elettrica dell'Enel. Una volta demolite le strutture e portate via le macerie, la ditta si occuperà poi di ripristinare la pavimentazione in “ghiaino lavato”. Concluso lo smantellamento saranno installati in piazza Divisione Acqui 8 proiettori a led ad alta efficienza luminosa che consentiranno di illuminare e rendere quindi più sicure anche le aree ora più nascoste e in ombra, spesso preferite per lo spaccio.

"È un momento importante dal punto di vista della sicurezza – ha sottolineato l'assessore ai Lavori pubblici, Francesca Zaccariotto – perché abbiamo dato una risposta ad una situazione di degrado che creava grossi problemi sia ai residenti che ai cittadini abituati a frequentare il parco. Per il 2017 sono previsti inoltre al parco Albanese interventi per un totale di 145mila euro, suddivisi tra la manutenzione programmata del verde, riqualificazione delle aree verdi, manutenzione ordinaria degli impianti, infrastrutture e arredi. È previsto infine il rifacimento della pavimentazione e l'illuminazione del campo sportivo di pallacanestro". Sul fronte della sicurezza il parco è costantemente oggetto di controlli da parte della polizia locale, sia di carattere preventivo che repressivo. Ad operare quotidianamente è il personale del nucleo di polizia giudiziaria.

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