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L'hashish sequestrato

L'hashish sequestrato

Controllavano lo spaccio di hashish al parco della Bissuola, due in manette

Una coppia di cittadini di origine marocchina è finita in manette nel tardo pomeriggio di sabato. Sequestrati nella loro auto venti panetti di stupefacenti e la lista delle persone da rifornire

Era da mesi, forse anni, che due cittadini marocchini con regolare permesso di soggiorno controllavano lo spaccio di hashish nella zona del parco Bissuola. Ora, però, sono finiti in manette. Gli agenti della guardia di finanza li hanno fermati nel tardo pomeriggio di sabato a bordo di una Lancia Y all'incrocio tra via Pasqualigo e via San Donà di Piave, a ridosso del parco.

Nel veicolo, nascosti dietro un altoparlante dello stereo in un vano appositamente ricavato, sono stati trovati venti panetti di droga per due chili totali di hashish. Lo stupefacente è finito sotto sequestro assieme a una lista di persone da rifornire, con evidenziato il quantitativo di droga “ordinato” da ciascuno. Questi nomi probabilmente non erano clienti, ma l'ultimo anello della catena dello spaccio che veniva rifornito dai due arrestati, uno di 34 e uno di 36 anni.

Sui panetti sequestrati era impressa la scritta "Paris". Ciò lascia presupporre che la partita di hashish fosse proveniente da un più cospicuo quantitativo destinato al mercato francese. Nei luoghi di produzione dello stupefacente, infatti, generalmente nel Maghreb, i grandi "fornitori" di droga individuano con dei timbri i luoghi in cui è destinata la loro merce. Gli inquirenti continuano a indagare per ricostruire tutta la rete dello spaccio collegata ai due finiti in manette, che ora si trovano nel carcere di Santa Maria Maggiore.  
 

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