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Un pomeriggio di lezioni alternative al parco. «Vogliamo una scuola diversa»

Domenica, al Bissuola, i comitati studenteschi hanno organizzato una serie di attività rivolte soprattutto ai bambini. Intanto si preparano per il ritorno in aula, da lunedì: «Ma non basta»

Domenica il parco Bissuola si è animato grazie a vari comitati studenteschi che hanno proposto, con una serie di iniziative, la loro idea di scuola: una situazione agli antipodi rispetto alla fredda didattica online a cui ci siamo abituati nell'ultimo anno. La manifestazione è stata accolta con entusiasmo da tante famiglie e in particolare dai più piccoli, a cui erano dedicate molte delle attività: un percorso allestito dalla Polisportiva 30175, uno stand con colori per il disegno, un incontro formativo di "fridays for future" sui temi dei cambiamenti climatici. Presenti anche le attiviste di "Non Una Di Meno", movimento che lotta contro le discriminazioni di genere, mentre i professionisti dello spettacolo hanno fatto provare ai bambini delle esperienze di scena.

«Una giornata di grande ricchezza e un esempio di una città viva», hanno commentato gli organizzatori: «Al disagio e al malessere provati in quest’anno di pandemia, abbiamo voluto rispondere con un pomeriggio pieno di colori, uno spazio sano e libero da discriminazioni dove cultura, sport e salute hanno avuto il posto che a loro spetta». Per questo «la collaborazione non finirà qui, ci saranno ancora molte iniziative per portare avanti quest’idea di città».

La proposta nasce dalla considerazione che «per la scuola pubblica non è stato fatto abbastanza: l'anno scolastico è stato caratterizzato da incertezza, chiusure e didattica a distanza, nonostante sia comprovato che le aule siano luoghi sicuri. Tutto a danno degli studenti, che sono stati penalizzati a livello sociale, didattico e partecipativo». Lunedì finalmente si torna in classe, anche se restano molti interrogativi: il principale riguarda il nodo dei trasporti, che saranno insufficienti per garantire a tutti di raggiungere gli istituti rispettando le distanze. Ma gli studenti chiedono di più: «Tornare in aula non basta per coprire questa falla. Bisogna costruire una scuola diversa, in cui affrontare i temi della crisi climatica, della sessualità e del contrasto alle discriminazioni».

L'iniziativa di domenica è stata organizzata da: Coordinamento Studenti Medi Venezia-Mestre Priorità alla Scuola - Venezia Sta Volta Non Ci Stiamo Associazione Communia Polisportiva 30175 Collettivo L.O.Co. Non Una Di Meno - Venezia Quartieri in Movimento Maestranze dello Spettacolo - Venezia Fridays For Future - Venezia Collettivo universitazio Li.S.C Venezia

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