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Vallenari bis, tregua mancata: "Torneremo a bloccare le ruspe"

Nessun ulteriore rinvio, i lavori per la nuova strada mestrina sono ripresi lunedì. I comitati però affilano le armi: "Siamo pronti e ancora più determinati"

I lavori della Vallenari bis proseguono. Nonostante le mobilitazioni, nonostante i sit-in in municipio e le assemblee. Il disboscamento per far spazio alla nuova arteria stradale mestrina era partito il 10 agosto, nei pressi delgli istituti Stefanini e Gritti, e fin da subito residenti e studenti si erano opposti con forza - e con il proprio corpo - a quello che definiscono uno scempio ambientale e uno spreco inutile di soldi.

"La nostra mobilitazione è stata varia, continuativa e partecipata - spiegano le persone contrarie al progetto, ora riunite in una 'assemblea permanente contro la Vallenari bis' -. Dopo una riuscitissima assemblea di quartiere abbiamo praticato tutti insieme blocchi ai cantieri per diverse mattine consecutive, grazie ai quali siamo riusciti a fermare i lavori e ad ottenere un incontro con l'amministrazione comunale, da cui non avevamo ancora ricevuto alcuna risposta".

Purtroppo le cose non sono andate come si sperava: "Ci è arrivata la notizia che non ci saranno ulteriori rinvii da parte dell'amministrazione e, anzi, siamo stati duramente attaccati dall'assessore Boraso, che ritiene opportuno trattare come un mero problema di ordine pubblico la legittima richiesta di cittadini e cittadine di democrazia e confronto. Contrariamente a ciò che pensa l'assessore, a noi non interessano le poltrone, altri sono quelli che lucrano sulla pelle di tutti".

Una sconfitta, dunque? Non sembra, perché i comitati si dimostrano ancora combattivi: "Lunedì non siamo tornati a bloccare i lavori di abbattimento, non per paura delle minacce di sgombero, né per rassegnazione alla determinazione del sindaco e degli assessori di non dare nessun segno di discontinuità col passato. Abbiamo scelto di essere consapevolmente includenti e eterogenei, di non accontentarci di quello che siamo riusciti a costruire questa settimana ma di ambire a costruire un movimento cittadino che possa veramente incidere sulla costruzione di questa strada inutile. Ci poniamo l'obbiettivo di tornare davanti a ruspe e motoseghe ancora più numerosi e più determinati di prima. Per questo useremo i prossimi giorni per informare la cittadinanza delle nostre iniziative e delle nostre motivazioni: puntiamo a costruire una grande assemblea pubblica dove discutere tutti insieme su come proseguire questa bellissima settimana di mobilitazione".

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