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Il blocco di cemento posizionato sulla rotaia

Il blocco di cemento posizionato sulla rotaia

Non c'è limite al peggio: blocchi di cemento sulle rotaie del tram

La segnalazione alle 23 di lunedì in via San Donà. Due giovani sono scappati. L'assessore Boraso: "Follia pura, telecamere al vaglio"

Non c'è limite al peggio. Quando sembrava che i vandali avessero toccato il fondo mandando fuori uso una centralina della sottostazione di viale San Marco a suon di spallate, si deve registrare l'ennesimo episodio che vede nel mirino il tram. Qualche malintenzionato, chissà per quale motivo, nella tarda serata di lunedì ha posizionato dei blocchi di cemento sulla rotaia del siluro a Mestre, rischiando di farlo deragliare. O meglio, il convoglio l'avrebbe con ogni probabilità distrutto al proprio passaggio, ma un motociclista o un'auto avrebbero invece potuto subire serie conseguenze.

Sarebbero potuti essere guai dopo l'impatto con un ostacolo del genere, specie per un centauro che avrebbe potuto perdere l'equilibrio e rovinare a terra. Il punto dell'incursione in via San Donà, in entrambi i sensi di marcia.  All'altezza di un supermercato. Un gesto pericolosissimo, che fortunatamente non è andato a segno grazie al conducente di uno dei mezzi di trasporto pubblico, che ha arrestato la propria marcia in tempo e ha spostato i blocchi di cemento. Non prima di averli immortalati. La prima segnalazione alle forze dell'ordine è arrivata verso le 23, quando una passante ha chiamato il 113 dichiarando di aver visto due ragazzi vicino alla fermata  "Pasqualigo" posizionare i due blocchi di cemento. Il personale Actv avrebbe dichiarato che la coppia avrebbe avuto il volto seminascosto dai cappucci delle rispettive giacche. Una volta sul posto, poi, le volanti hanno accertato che in entrambi i sensi di marcia le rotaie erano state "liberate" e hanno informato dell'accaduto la polizia municipale.

Del caso si stanno occupando gli agenti del nucleo di polizia giudiziaria della polizia locale, che stanno passando al setaccio le telecamere di sorveglianza della zona in cerca di elementi utili per dare un nome alla coppia di vandali scappata di corsa. Naturalmente la vicenda ha creato un certo trambusto anche nell'amministrazione comunale, visto che non è il primo "attacco al tram" che si registra negli ultimi tempi. Specie dopo il suo arrivo a Venezia: "Non c'è più rispetto, è pura follia - tuona l'assessore ai Trasporti, Renato Boraso - hanno fermato il pubblico esercizio. Ma questa gente si chiede prima che conseguenze può causare? In Giunta informerò il sindaco dell'accaduto. Fin da subito - continua - l'assessore alla Sicurezza, Giorgio D'Este si è messo a disposizione, assieme al direttore generale di Avm, Giovanni Seno, per riuscire a capire chi sia stato. Se verrà individuato posso garantire che passerà dei guai. E' un'azione dimostrativa che non ha alcun senso".  

Il possibile reato che si profila all'orizzonte è di "attentato alla sicurezza dei trasporti", che prevede una pena da uno a cinque anni di reclusione. "La zona è videosorvegliata - dichiara il direttore generale di Avm Giovanni Seno - per cui speriamo ciò possa essere d'aiuto, assieme alle altre testimonianze, nell'identificazione dei responsabili. L'atto compiuto è di gravità inaudita sia per i rischi alla circolazione di auto e moto, sia perché pare che dopo aver posato i blocchi i responsabili abbiano tentato di nasconderli con dei giornali. Sono indignato e preoccupato di quanto accaduto. È ora di fermare con tutti i mezzi a disposizione questi atti scellerati e stupidi, oltre che incoscienti; è ora di dire basta a questa delinquenza spiccia che rappresenta una minaccia continua per le basi di una qualunque convivenza civile".

Preoccupato anche Alfredo Pipino, della Ugl Trasporti: "L'ultima moda del divertimento - dichiara - Qualche deficiente ha ben pensato di mettere un blocco di cemento sulle rotaie del tram in entrambi i sensi di marcia in fermata pasqualigo. Per fortuna il conducente e riuscito a fermarsi altrimenti non so cosa potrebbe essere successo. Condanno con forza gli episodi di violenza e prepotenza, così come non posso tollerare questi atti vandalici che colpiscono la stragrande maggioranza dei residenti che in questo modo possono essere privati di servizi importanti come il tram. Invitiamo Actv - conclude - a costituirsi parte civile contro questi vandali. Il tram, poi, necessita di maggiore controllo, anche attraverso una sala operativa in grado di far intervenire nell'immediatezza le forze dell'ordine". 

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