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Bolletta da 5mila euro addebitata a una 91enne, ma il rimborso non arriva

A denunciare la situazione è l'Adico. Il figlio dell'anziana mestrina, che la accudisce, si è accorto dell'addebito. Enel ha ammesso l'errore, ma in due mesi non ha ancora ritornato i soldi indietro

"Enel Energia addebita in conto corrente 5.524,67 euro a una mestrina di 91 anni, e nonostante l’ammissione dell’errore a quasi due mesi di distanza ancora non l’ha rimborsata. E anzi, nonostante le rassicurazioni del call center, l’azienda continua a metterle in pagamento anche le nuove bollette". Questa la denuncia dell'Adico, l'associazione a tutela dei consumatori di Mestre, che fa da "portavoce" alla richiesta di giustizia del figlio della signora, Gianni Scarpa, che tramite l'associazione ha diffidato Enel Energia.

Il fatto risale al 7 maggio scorso, ma il signor Scarpa, che assiste la madre che vive sola, se ne accorge per caso solo alla fine del mese controllando l’estratto conto (nel quale tra l’altro era presente una cifra di poco superiore a quella prelevata). Fino a quel momento gli addebiti erano sempre stati di importi ragionevoli, anche se la cliente non ha mai ricevuto le fatture. Ma di fronte a quella cifra spropositata il figlio si attiva immediatamente.

Qualche giorno dopo un incaricato effettua la lettura del contatore e si ha la prova dell’errore: di fronte a una lettura di circa 3mila 300, erano stati fatturati consumi per oltre 11mila metri cubi di gas. "Al call center mi hanno subito assicurato che avrebbero regolarizzato immrdiatamente la posizione e che avrebbero emesso una fattura di accredito dell’importo, oltre a bloccare l’accredito degli importi delle nuove bollette", spiega l'uomo. Ma l’unica bolletta che è arrivata (via mail) è quella sbagliata.

Il 24 luglio allora il figlio della 91enne si reca allo sportello Enel di Mestre, per denunciare il fatto che gli oltre 5mila 500 euro non erano ancora stati riaccreditati nel conto della madre. "Ho notato che solo in quel momento hanno aperto ufficialmente la pratica – ricorda il socio Adico – e mi hanno congedato dicendomi che mi avrebbero chiamato non appena fossero arrivati i soldi".

L'Adico però denuncia che "oltre a non aver ancora rivisto i soldi a oggi, l’anziana ha ricevuto un’ulteriore brutta sorpresa: il 25 luglio, quindi il giorno dopo la visita del figlio allo sportello Enel, le è stato accreditato in conto una nuova bolletta da ben 198 euro. Una coincidenza che ha fatto andare su tutte le furie il signor Scarpa, che si è recato al nostro sportello di via Volturno chiedendo assistenza".

I legali dell’associazione hanno subito optato per una diffida chiedendo l’immediata restituzione degli importi con l’emissione di una bolletta a conguaglio. "Purtroppo Enel Energia non si smentisce – commenta il presidente di Adico, Carlo Garofolini – è inaccettabile che l’azienda, dopo aver ammesso l’errore, a due mesi di distanza ancora non abbia rimborsato questa cifra enorme. Cosa sarebbe successo se il figlio della signora non si fosse accorto dell’accredito? E oltre al danno la beffa, ecco che si è vista accreditare una nuova bolletta, anche questa di importo troppo elevato per i consumi".
 

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