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Vede le borseggiatrici salire sul tram a Mestre: vigile fuori servizio sale a bordo e le incastra

Stavolta una 19enne bulgara è finita in carcere e potrebbe restarci a lungo. L'arresto lunedì in via Cappuccina. A bloccare le 2 ladre un giovane agente tra i nuovi assunti dal Comune

Gli è bastato uno sguardo per capire che quelle due giovani non erano passeggere come tutte le altre: erano borseggiatrici in cerca di prede, che puntavano sulla calca che in quel momento c'era sul tram. Un giovane agente di polizia locale, di quelli "acquisiti" durante la tornata di assunzioni degli ultimi mesi, è riuscito ad arrestare mentre si trovava fuori servizio due manoleste che avevano appena puntato un'indifesa 86enne seduta sul convoglio Actv. Tutto si è svolto in pochi minuti verso le 11 di lunedì: l'agente era in transito in auto per piazzale Giovannacci a Marghera e ha visto le due vecchie conoscenze salire sul tram. Ha intuito che di lì a poco sarebbero potute entrare in azione, decidendo quindi di lasciare il suo veicolo e salire sul convoglio del trasporto pubblico.

Il tentato furto, poi l'Alt

A quel punto è bastato aspettare che le giovani, poi risultate entrambe di 19 anni e di nazionalità bulgara, tentassero di derubare qualche passeggero. Così è stato: una volta che una della coppia ha messo le mani nella borsa dell'anziana, il giovane agente le ha intimato l'Alt, bloccandola. Il tentato di furto subito dopo il sottopasso tranviario, non appena il convoglio era sbucato in via Cappuccina. A quel punto sul posto sono intervenuti i colleghi in divisa dell'agente, che hanno stretto le manette ai polsi delle 2 malintenzionate e le hanno portate in Comando.

Con ogni probabilità rimarrà in carcere

La storia stavolta ha pure un finale diverso: al termine della direttissima di martedì mattina il giudice ha rimesso in libertà una delle due ladruncole (è incinta all'ottavo mese), mentre per l'altra (già arrestata per furto pluriaggravato un mese e mezzo fa a Modena assieme alla compare) è stata disposta la cercerazione in attesa del processo, la cui prima udienza è prevista il 19 giugno. Avendo sul groppone già una pena a 2 anni e 4 mesi di reclusione, con ogni probabilità stavolta si arriverà a una condanna con custodia cautelare al penitenziario femminile della Giudecca. 
 

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