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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Mestre città con più decessi per droga, Brugnaro: "E' la pestilenza del nostro tempo"

Il sindaco a margine della Festa della polizia: "Ce n'è un sacco, ma ne stiamo scovando tanta. Dobbiamo dire alle famiglie di stare attente a chi dice che la marijuana non fa male"

"C'è un sacco di droga, e ne stiamo anche scovando. Credo che sia una delle grandi pestilenze di questo periodo". Queste le parole del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, a margine della cerimonia in occasione della Festa della polizia al Teatro Toniolo di Mestre. La città è risultata la peggiore in Italia in merito a morti da overdose, almeno secondo i dati a disposizione di GeOverdose.it: "Serve una lotta senza se e senza ma - ha sottolineato il primo cittadino - Dobbiamo dire alle famiglie di stare attente a chi dice che tanto la marijuana non fa male, che negli Stati Uniti è già libera... Un conto è quello che si legge su Internet, un conto è la realtà. Gli spacciatori sono dei lazzaroni - ha concluso - dei veri delinquenti che mettono in mano ai giovani queste cose e poi non si sa dove si finisce. Queste sono organizzazioni criminali feroci".

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro | VIDEO

La Festa della polizia al Toniolo

Il prefetto Boffi: "Su Mestre lavoriamo tutti"

Nel mirino delle forze dell'ordine, che stanno indagando per identificare i "piani alti" tra coloro che rifoniscono i pusher per poi sguinzagliati sulle strade, bande di spacciatori che operano soprattutto nei parchi cittadini e nel quartiere Piave: "Su Mestre c'è una particolare attenzione e ci sono delle problematicità diffuse - ha commentato il prefetto, Carlo Boffi, che a breve andrà in pensione - ci stiamo lavorando tutti e speriamo che potremo dare a breve delle risposte reali e concrete alle legittime aspettative di sicurezza dei cittadini. Per il resto sicuramente il 2017 ha avuto dei risultati molto importanti, in primis c'è stata l'individuazione di 4 presunti terroristi. Ci sono state molte operazioni interforze, ma c'è stato il forte aiuto anche dei cittadini. La loro presenza è importante - ha concluso il titolare di Ca' Corner - dov'è presente in modo strutturato il controllo di vicinato si è assistito a un calo sensibile dei reati. Il dato più significatico è questa vicinanza che c'è in questo periodo storico tra popolazione e forze di sicurezza".

Il prefetto di Venezia, Carlo Boffi | VIDEO

Il questore Gagliardi: "Gioco di squadra per la sicurezza"

I concetti di vicinanza al cittadino e di coordinamento delle forze dell'ordine sono stati espressi dal palco anche dal questore Danilo Gagliardi: "La sinergia con le altre forze del territorio, comprese le polizie locali, è fondamentale - ha dichiarato - Sono state numerose le attività interforze organizzate sia in ambito amministrativo che di polizia giudiziaria. A Venezia c'è una vera 'equipe per la sicurezza', al cui interno si sono intrecciati veri rapporti di amicizia. Tutto questo si riverbera anche nella vicinanza al cittadino - ha puntualizzato - questa è la direzione cui tendono le donne e gli uomini della polizia di Stato. La prossimità significa apertura e dialogo". Sul problema droga e le problematiche del quartiere Piave, Gagliardi ha aggiunto: "In città abbiamo raddoppiato le macchine. In via Piave e via Trento stiamo facendo tanto e faremo molto di più nei prossimi mesi. I cittadini ne prenderanno atto. Lo stupefacente viene diffuso su tutto il territorio in maniera quasi capillare. La nostra abilità non deve essere quella di andare a prendere i 'pesciolini', ma di individuare l'allevamento". 

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