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"Mestre coglierà i frutti della ripresa. Sulla sicurezza già i primi risultati si vedono"

Messaggio del sindaco Luigi Brugnaro in occasione del patrono della città, San Michele Arcangelo. Alle 18 messa in duomo col patriarca. Prima alzabandiera, eventi e cerimonie

Foto dal profilo Twitter del Comune di Venezia

"Abbiamo rischiato di perdere i contorni fondanti della comunità mestrina, vittima di un lungo processo di degrado economico, sociale e culturale. Ora, però, il cambio di passo è percepibile e qualche risultato positivo già s'intravede". Così il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha commentato in un messaggio i festeggiamenti per il patrono di Mestre, San Michele Arcangelo. Venerdì è stato giorno di cerimonie (anche da parte della questura), di messe e di alzabandiera, cui hanno partecipato diversi esponenti della giunta e del Consiglio comunale: "I processi di rinascita sono lunghi, e richiedono, per essere avviati, una grande dose di umiltà e di ascolto delle istanze che provengono dal profondo della città - ha continuato il primo cittadino - Saranno necessari anni perché siano completati. Due le direttrici principali: sicurezza e legalità, condizioni necessarie per difendere i più deboli e per favorire lo sviluppo economico, sociale e culturale". 

"Mestre luogo d'attrazione della Città metropolitana"

Il sindaco ha voluto rivendicare anche risultati in ambito urbanistico e culturale: "E' già all'orizzonte l'intervento che riguarderà la zona della stazione ferroviaria, che andrà a bonificare un'intera area urbana, sventando i pericoli di ghettizzazione. Sul piano sociale possiamo rivendicare la rivitalizzazione del centro e di piazza Ferretto, con iniziative di alto livello che hanno richiamato migliaia di persone. Mestre e la sua piazza sono tornate ad essere un luogo di attrazione per tutta la Città metropolitana".

"Venezia e Mestre insieme in una concezione metropolitana"

Nell'elenco finiscono le mostre al centro Candiani e il padiglione della Biennale a Forte Marghera: "Iniziative che contribuiscono a dare spessore alla vivibilità urbana rendendola ricca di offerte, di opportunità e di occasioni di socializzazione - ha concluso Brugnaro - Mestre, con una forte identità, saprà cogliere i germogli della ripresa economica e dei posti di lavoro. L’obiettivo è farne, assieme a Marghera, Chirignago, Zelarino e Favaro una grande città di terraferma perfettamente integrata con la città d’acqua e le isole, espressione compiuta della modernità e della complessità del vivere quotidiano. In una concezione metropolitana, unica condizione per competere nella sfida globale". 
 

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