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Sicurezza h24: adesioni in aumento, denuncia numero 7 a Brugnaro. "Via spaccio e degrado"

Il gruppo CittadiniDiVenezia chiede al sindaco di rispettare gli impegni annunciati in campagna elettorale e "liberare" il centro di Mestre da pusher, prostituzione e violenza

Degrado e situazioni di quotidiano disagio, a Mestre i residenti continuano a fare pressing perché si intervenga in modo deciso e, soprattutto, continuativo. È da questa esigenza che è nata l'iniziativa del gruppo CittadiniDiVenezia (340 iscritti, al momento) che, ogni mese, chiede al sindaco Luigi Brugnaro di mantenere gli impegni presi in campagna elettorale e garantire la sicurezza in città 24 ore al giorno. "Per la settima volta in 180 giorni - scrivono nella denuncia di dicembre - segnaliamo che nelle zone comprese tra le vie Cappuccina, Sernaglia, Dante, Querini, Fogazzaro, Aleardi, Rampa Cavalcavia, Piave, Trento, Fagarè e Monte San Michele, continua ad aumentare il numero di spacciatori, prostitute ed accattoni che detengono il controllo dell'area".

Secondo il gruppo "durante il giorno decine di spacciatori continuano ad imperversare nella zona in lungo e in largo. Gli episodi di cessione di droga alla luce del sole e senza alcun ritegno sono la normalità, così come gli episodi di consumo nei luoghi più disparati, come ad esempio nella cabina delle fototessere di via Cappuccina, di fronte all'Ulss, nella 'esse' di Via Salettuol, nel sottopasso di via Dante/via Rizzardi, luogo diventato impraticabile per l'odore nauseabondo e la sporcizia causati dalle persone che vi bivaccano".

"Nelle ultime settimane - aggiungono - segnaliamo la presenza intollerabile di spacciatori davanti alla scuola media Giulio Cesare, in particolare durante l'orario di uscita dei ragazzi". E poi la "condizione invivibile nella zona all'altezza dell'incrocio via Trento – via Monte San Michele, dove i residenti devono subire le intemperanze di soggetti che spacciano, delinquono e soprattutto spaventano chi abita in quei condomini a causa del loro stato di alterazione cronica dovuto all'assunzione di droghe e alcol". Così nascono "scene di risse violente, di minacce ai passanti, di maltrattamento dell'arredo urbano usato come latrina a cielo aperto e improvvisato nascondiglio per la droga".

Altre situazioni di disagio si verificano "nell'angolo via Aleardi – via Fogazzaro, sul cui marciapiede stazionano tutto il giorno numerosi nullafacenti: seduti per terra, appoggiati sui muri, creano intralcio al passaggio, mentre per gli anziani è diventata una preoccupazione attraversare la strada o semplicemente uscire di casa. Timore per i residenti anche per i due magazzini gestiti da cinesi alla fine di via Aleardi – via Rampa Cavalcavia: segnaliamo l'incessante viavai e la presenza di un sospetto furgone parcheggiato di fronte, ad uso dei venditori abusivi. Indegno poi lo spettacolo di via Querini, dove i frequentatori della mensa Ca' Letizia bivaccano in strada, prima e dopo l'erogazione dei pasti".

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