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La storia di Mestre si studia con una caccia al tesoro: studenti alla prova tra le vie della città

Oltre cento partecipanti al gioco venerdì mattina. I Qr code sostituiscono i "vecchi" foglietti di carta. "Un modo per coinvolgere le nuove generazioni e far conoscere il nostro territorio"

Le scuole di Mestre alla scoperta delle "origini" della città, un'esperienza tra studio, ricerca e gioco. Si è svolta venerdì mattina la "caccia a Mestre antica", iniziativa promossa dagli Itinerari Educativi del Comune di Venezia giunta alla sesta edizione. Sono state coinvolte le classi 2^A, 2^B, 2^C e 2^D dell'Itis Zuccante che, guidate dalla 3^ A del Gritti, hanno dovuto risolvere una serie di quesiti posti sotto forma di una caccia al tesoro. Per risolverli, naturalmente, è necessario conoscere e aver studiato la storia di Mestre.

Novità di quest'anno è stata la ricerca di un rapporto equilibrato e a impatto zero con il contesto urbano, e il particolare con quello a carattere storico-monumentale. Non per niente i ragazzi hanno deciso di inserire nel gioco le nuove tecnologie, utilizzando non più carta e penna per spostarsi all’interno del campo di gara, bensì i loro smartphone: nei punti da raggiungere, in modo simile a ciò che avviene nell'orienteering, erano collocati Qr code da "leggere" tramite app.

L'obiettivo principale resta però quello di far conoscere ai ragazzi il passato della nostra città e contemporaneamente offrire agli alunni l'occasione per sperimentare la loro formazione in una attività specifica. Tutto con leggerezza e spirito, nella convinzione che in questo modo si possano perseguire risultati importanti, come quello di coinvolgere le giovani generazioni.

I cento e più giocatori si sono dati appuntameno alle 9 in piazzetta Pellicani, dopodiché è partita la caccia. Alla fine l'hanno spuntata i ragazzi della 2^A, ma a vincere è stato l'impegno e il divertimento di tutti. La mattinata si è conclusa al teatro Mabilia alle 12 circa con le premiazioni. Alla realizzazione dell'iniziativa hanno collaborato l'Antica Scuola dei Battuti di Mestre, che sostiene l’iniziativa fin da principio, oltre che al Gruppo Veritas e al laboratorio orafo Callegaro, in viale Garibaldi, che lo fanno in questa occasione.

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