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Cadavere nel Dese a Ca' Noghera Forse è di un 44enne di Mogliano

La segnalazione domenica da alcuni addetti alla manutenzione. Il corpo potrebbe essere di un uomo scomparso il 30 ottobre dal Trevigiano

Potrebbe appartenere a un 44enne di Mogliano Veneto, nel Trevigiano, scomparso lo scorso 30 ottobre, il cadavere rinvenuto domenica mattina nelle acque del Dese a Ca' Noghera. Con il passare delle ore la pista sta prendendo sempre più piede.

La salma, in avanzato stato di decomposizione, era stata avvistata da alcuni addetti alla manutenzione degli argini. Le operazioni di identificazione non si sono rivelate semplici fin dall'inizio. Il corpo potrebbbe aver 'viaggiato a lungo, fino alla segnalazione di domenica, e la permanenza in acqua lo ha reso irriconoscibile, anche nel volto. Proseguono ora gli accertamenti per capire cosa sia accaduto, anche se la pista più accreditata sarebbe quella del gesto estremo. Già in passato, infatti, l'uomo, che pare soffrisse di depressione, avrebbe tentato il suicidio.

La segnalazione, verso le 10 di domenica. A un certo punto, un gruppo di lavoratori impegnati in alcune operazioni di ripristino degli argini, hanno scorto quel corpo galleggiare, con la classica posizione del "lottatore". Visibile solo la schiena e poco più, con la faccia quindi sott'acqua. Comprese le gambe e le braccia. Le piogge di questi giorni avevano reso l'alveo molto fangoso. Questo e le condizioni in cui è stata rinvenuta la salma non hanno permesso un riconoscimento agevole.

Tuttavia ulteriori accertamenti avrebbero condotto gli investigatori a concentrare le attenzioni proprio sul 44enne Stefano Bonamigo, scomparso da casa a fine ottobre. Sul posto erano intervenuti gli agenti delle volanti della questura, con i colleghi della scientifica e della squadra mobile. Per il recupero del cadavere si erano attivati anche i vigili del fuoco. La rimozione solo dopo le 14, quando il magistrato di turno ha fornito l'ok.

A una prima ispezione esterna il medico legale non avrebbe riscontrato alcun segno di violenza. Solo alcuni tagli e ferite dovuti probabilmente al fatto che il corpo è stato trascinato a lungo dalla corrente, intensificata dalle piogge di questi giorni. La salma ha infatti viaggiato parecchio, fino a raggiungere il punto in cui domenica è stato rinvenuto il cadavere.

Viste le condizioni del cadavere, sin da subito si era ipotizzato che il decesso fosse sopravvenuto da diverso tempo. Nelle ore successive quindi erano state passate al setaccio tutte le denunce di scomparsa. La vittima, infatti, non aveva documenti con sé. Al momento del ritrovamento indossava jeans e giubbetto, anche questi logorati dall'acqua. Il rinvenimento, vicino ad una laterale di via Triestina, in una zona di campi. Sulla strada per l'aeroporto. A due passi dall'area del Country Club.

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