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Polizia, il camper fa il pieno di segnalazioni: arresti e sequestri anche grazie ai cittadini

Un mese di rimodulazione del controllo del territorio con il nuovo questore. Presidio di sicurezza e moto nei parchi. Chili di stupefacente requisito: "La differenza la fanno i mestrini"

Il nuovo ufficio mobile voluto dal questore sembra funzionare e in risultati non mancano. Dopo un mese della nuova organizzazione dei servizi di controllo nel centro di Mestre è ora di tirare le prime somme, numeri che dimostrano come il camper sia già una presenza "solida" e un valido strumento contro la criminalità. Il dirigente del commissariato di via Ca' Rossa, Eugenio Vomiero, elenca le cifre delle prime settimane di attività: 600 grammi di eroina in sasso sequestrati, 500 di marijuana, 5 arresti. Ma anche 2mila persone controllate e 7mila macchine, diversi fogli di via obbligatori e misure preventive nei confronti di pubblici esercizi.

Non solo il camper, ma anche le nuove moto impiegate nelle aree verdi e il reparto prevenzione crimine. E poi i militari dell'esercito in zona Bissuola e in centro città, compreso piazzale Candiani, che ha cambiato faccia negli ultimi tempi. Le forze messe in campo, secondo il dirigente, danno la possibilità di avere maggiormente il territorio sotto controllo. Meno uomini in divisa in ufficio e più per strada. Anche se "l'occhio in più" è sempre quello dei cittadini: agli operatori in servizio nel camper sono giunte una decina di segnalazioni al giorno, quindi 300 in totale, alcune rivelatesi molto preziose. Altre girate magari ad altri uffici competenti, come quelli del Comune per questioni di manutenzione. Ma anche questa è sicurezza del territorio.

Tra le operazioni più importanti quella dell'11 maggio scorso, quando tre cittadini napoletani con gravi precedenti sono stati intercettati anche grazie alla tecnologia Mercurio, un lettore di targhe ultraveloce. Connessione al database e analisi immediata. La polizia è convinta che il trio stesse per compiere qualche crimine, motivo per cui i pregiudicati sono stati rispediti lontano col foglio di via obbligatorio da Mestre. In auto non c'erano armi, ma il veicolo (noleggiato) era stato segnalato come possibile mezzo con cui si erano perpetrati dei furti.

Risultati anche in relazione alla maxi rissa di via Aleardi del 3 giugno: in questo caso sono state identificate e denunciate 4 persone, per 3 è stato emesso foglio di via per 3 anni e per il quarto l'avviso orale (si tratta del tunisino poi accoltellato, aveva riportato una prognosi di 25 giorni). Per tutti e 4 inizierà il procedimento per la revoca del permesso di soggiorno. Altro controllo mirato ha portato nei giorni scorsi al sequestro di abiti firmati "tarocchi" in corso del Popolo da parte di un cittadino meridionale: in questi giorni è stato accertato che i capi requisiti erano tutti contraffatti. I migliori brand, in verità "tarocchi". Gli agenti del commissariato di Mestre sono stati anche chiamati a Roma per l'identificazione di un cittadino colombiano che nei mesi scorsi era stato segnalato a bordo di un'auto dopo dei tentativi di furto. Come ha messo piede nell'aeroporto capitolino, proveniente dalla madrepatria, è stato respinto e ricaricato a bordo di un altro velivolo.

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