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Mestre Carpenedo / Via Santa Maria dei Battuti

La Casa dell'ospitalità è più ampia e accogliente

Nei primi otto mesi del 2022 sono state 55 le persone senza fissa dimora che hanno aderito al progetto di reinserimento sociale: 11 di loro sono ora in un alloggio Erp e sono in grado di mantenersi economicamente

La Casa dell'Ospitalità in via Santa Maria dei Battuti si è rifatta il look: sono stati inaugurati venerdì i lavori di ammodernamento, riconversione ad ampliamento della struttura. Un intervento durato più di un anno e mezzo e costato 890.000 euro (416.000 dei quali finanziati dal Por Fesr Veneto 2014-2020), che ha avuto come obiettivi l'efficientamento energetico, il ridimensionamento delle 18 camerate (trasformate in una quarantina di camere da uno, due o al massimo tre persone), la realizzazione di nuovi servizi igienici, la manutenzione della rete fognaria, l'ammodernamento degli impianti antincendio.

Presenti, tra gli altri, con la presidente della Casa dell'Ospitalità, Paola Bonetti, l'assessore comunale alla Coesione sociale Simone Venturini, il presidente della Municipalità di Mestre Carpenedo Raffaele Pasqualetto, i rappresentanti di varie associazioni cittadine che collaborano con la struttura. Sono stati anche creati nuovi spazi destinati a servizi aperti all'esterno, rivolti all'utenza non ospite (come l'emporio solidale) e alla cittadinanza (come la nuovissima sala polivalente multimediale che potrà essere utilizzata dalle associazioni che ne faranno richiesta).

«La parola d'ordine - ha spiegato la presidente Bonetti - era quella di ristrutturare per sviluppare nuove opportunità, nell'ambito del nuovo percorso iniziato qualche anno fa che ha trasformato la Casa dell'Ospitalità da mero spazio di accoglienza, a luogo non solo di convivenza, ma anche di opportunità per un reinserimento dei suoi ospiti nella vita sociale attiva». 

Un percorso che ha visto diminuire dal 67% al 25% le persone che vivono nella Casa dell'Ospitalità da più di cinque anni, dando modo a molte di esse l'occasione di trovare un lavoro e di abitare ora in una casa offerta dal Comune a prezzi d'affitto calmierati. Nei primi otto mesi del 2022 sono state 55 le persone senza fissa dimora che hanno aderito al progetto di reinserimento sociale: già 11 di esse sono ora ospitate in un alloggio Erp e sono in grado di mantenersi economicamente. «Oggi – ha sottolineato Bonetti - la Casa dell'Ospitalità è un luogo bello, accogliente, che ha come obiettivo primario la cura delle persone, a cui viene offerta concretamente un'occasione di riscatto e di speranza. Quello dei nostri operatori, con gli sopiti della struttura, è un lavoro quotidiano, duro, silenzioso, che sta però dando frutti davvero soddisfacenti».

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