Mestre Mestre Centro / Via Aleardo Aleardi, 156

Il Kolbe si presenta: "Rottamatori? Noi mettiamo insieme vecchio e nuovo"

Presentate le attività del centro culturale di via Aleardi a Mestre. Giovane presidentessa (32 anni) e voglia di aprirsi alla città: "Quando vedi che quello che fai serve l'energia si moltiplica"

Trentasei anni per Mestre e "con" Mestre. E questo è già un grande traguardo per un centro culturale come il Kolbe, che fa del contributo "volontario" il proprio motore. "Spesso mi chiedono come si fa a far sopravvivere la nostra realtà per così tanti anni - afferma sul palco la neo presidentessa del centro Rossella Neri, 32 anni - Io rispondo che è un miracolo. E' un  miracolo che tanta gente decida di donare il proprio tempo. Quando poi si vede che quello che si fa serve, allora è tutta energia che torna indietro. Moltiplicata".

Sabato mattina era il "Kolbe Day", il giorno in cui il centro presenta corsi e attività della prossima stagione. Il coro polifonico "Benedetto Marcello" ha aperto la manifestazione, tra le note di Mozart e Vivaldi, per poi passare a Internet, giornalismo, musica, poesia, teatro e un dibattito dal tema "Quale cultura possibile oggi a Mestre", con presente l'assessore comunale all'Ambiente Gianfranco Bettin.

 

Ciò che conta, però, è che il centro culturale ha cambiato pelle, grazie a un ricambio al vertice. Ma non si tratta di "rivolta". No. Si tratta di una "rivoluzione dolce", grazie alla constatazione che "i cicli finiscono": "Il mio mandato è durato nove anni - ha spiegato sul palco l'ex presidente dell'associazione Giampietro Capogrosso - ora è giusto che mi faccia da parte per lasciare spazio a nuove idee ed energie. Continuerò a lavorare per il centro, ma starò dietro le quinte". Un concetto sottolineato anche dall'assessore comunale alla Cultura Tiziana Agostini, intervenuta per augurare "buon vento" a una realtà che deve comunque navigare tra le difficili acque che l'associazionismo attraversa, specie dal punto di vista economico: "Si tratta di un rapporto tra vecchio e nuovo che spesso in politica non si capisce - spiega - fare un passo di lato e lasciare spazio ai giovani porta solo energia positiva. Non è detto però che bisogna decapitare ciò che c'era prima".

Questo mix tra generazioni il centro culturale quest'anno tenterà di metterlo in pratica attraverso corsi e spettacoli: una rassegna teatrale (abbonamento annuale 5 euro), lezioni di giornalismo (web, tradizionale e "sociale"), un corso di fotografia del paesaggio, i pomeriggi musicali del sabato (gratuiti) e tutte le attività della biblioteca Settembrini, tra presentazioni di libri e "book crossing". Ci saranno anche quattro musical, tre dedicati ai più piccoli, messi in scena grazie alla collaborazione con l'associazione "Vivavoce". Un caleidoscopio di opportunità ed esperienze. Tutte con un denominatore comune: dare quel "qualcosa in più" alla terraferma veneziana, in un momento in cui c'è bisogno di cultura. "Serve ora più che mai - ha commentato Gianfranco Bettin - proprio con la Crisi abbiamo bisogno di capire cosa siamo e cosa stiamo facendo. Per uscire dal tunnel".

Tutte le informazioni su corsi, spettacoli e iniziative sul sito del Centro culturale Kolbe.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il Kolbe si presenta: "Rottamatori? Noi mettiamo insieme vecchio e nuovo"

VeneziaToday è in caricamento