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Ex deposito Actv, gli alberi spariscono: "E' per bonifica ambientale e bellica"

La Direzione ambiente del Comune risponde ai cittadini che protestavano per il taglio. L'area, che verrà rivalutata, è stata acquistata dalla C.e.r.v.e.t., che costruirà una torre di 75 metri

Il progetto sull'ex deposito Actv

"Gli alberi sono stati abbattuti per bonifica bellica e del territorio". Così la Direzione ambiente di Ca' Farsetti risponde alle segnalazioni dei residenti di via Torino e di corso del Popolo che hanno segnalato l'abbattimento di alcuni arbusti di una certa "anzianità". Ciò, spiega il Comune, all'interno del progetto di recupero dell'ex deposito Actv, area di 30mila metri quadrati acquistata dalla società C.e.r.v.e.t. su cui sorgerà una torre di 75 metri con in cima un ristorante panoramico.

Al primo piano troveranno posto un parcheggio attrezzato e un bar, al secondo ci sarà un gym center, mentre i nove piani superiori saranno occupati da uffici. Dal dodicesimo al sedicesimo piano ci saranno appartamenti residenziali, mentre nell'area più alta sarà realizzato un ristorante panoramico. Il costo complessivo previsto dell'intervento è di circa 45 milioni di euro.

Su tutta l'area, però, sia per ragioni di natura sociale, come spiegò l'assessore all'Urbanistica Ezio Micelli, sia ambientali, sono necessarie delle bonifiche ambientali e di tipo bellico, per la possibile presenza di residuati delle guerre mondiali. “Dopo che l’area è stata ceduta da Actv all’attuale proprietà è quest’ultima, nell’ambito dei propri piani di intervento, a rispondere di quanto accade nell’area di cantiere, compresi i motivi e le modalità del taglio degli alberi - scrive la Direzione Ambiente - Il taglio risulta determinato, secondo la nuova proprietà, dalla necessità di bonifica dell’area, preliminare all’intervento urbanistico previsto".

L'area di fatto è privata, quindi Ca' Farsetti può poco: "Naturalmente - si spiega nella nota - seguiremo attentamente sia le modalità dell’intervento in corso (demolizioni, movimentazioni, smaltimento, tempi e modi della riedificazione), sia la tempistica che dovrebbe consentire di recuperare, in un’area che ne era quasi totalmente sprovvista, anche nuove ed estese zone verdi e una nuova qualità urbana”.
 

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