«La grande Vez è un sogno che si è avverato»: inaugurato l'ampliamento della biblioteca | VIDEO

Il progetto è stato inserito nel piano delle opere pubbliche del 2018 con una spesa di 2,6 milioni di euro che si somma ai 1,5 milioni già investiti per la Vez Junior, il restauro della cappella della Villa e del muro di cinta che dà su via Querini

È stato inaugurato oggi pomeriggio l’ampliamento della storica Villa Erizzo che valorizza e completa la biblioteca civica Vez, trasformandola in un grande polo culturale bibliotecario rivolto a tutte le fasce di età, con maggiori servizi e funzioni in una sede più moderna. Al momento del taglio del nastro, aperto alla cittadinanza, hanno presenziato il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, l’assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini, assieme a numerosi altri delegati della giunta comunale, forze dell'ordine e autorità civili.

L'ampliamento

La nuova ala della Vez, unita al corpo storico della Villa, delimita, con la foresteria che ospita la biblioteca per bambini e ragazzi Vez Junior, il nuovo giardino interno, creando uno spazio in cui muoversi tra la sala eventi da novantanove posti, la caffetteria, le sale di lettura e l'area gaming.

Gli spazi sono di fatto raddoppiati: l’ampliamento della biblioteca è di 1052 m² e 1050 m² di giardino; ci sono 132 postazioni studio in più e due sale laboratoriali per esperienze creative e per lo studio di gruppo. Oltre 630 metri di scaffali di collezione delle materie maggiormente apprezzate: narrativa, fumetti, libri per giovani adulti, guide di viaggio, sport, tempo libero, quotidiani con tante vetrine espositive a disposizione del pubblico per scegliere agilmente. Il progetto è stato inserito nel piano delle opere pubbliche del 2018 con una spesa di 2,6 milioni di euro che si somma ai 1,5 milioni già investiti per la Vez Junior, il restauro della cappella della Villa e del muro di cinta che dà su via Querini.

La parte dedicata agli arredi e agli allestimenti degli spazi è stata realizzata dagli architetti Marco Muscogiuri e Matteo Schubert di Alterstudio Partner di Milano, che hanno espresso attraverso i colori, le luci, il segno grafico e le attrezzature il piano biblioteconomico e l'idea di servizio dell'amministrazione. Questo ha consentito di realizzare una biblioteca di pubblica lettura inedita per il territorio e vicina ai modelli di Open library e dei "quattro spazi" dove soddisfare le proprie esigenze informative, culturali e di svago, incontrare persone e partecipare attivamente. Una nota particolare va all'allestimento grafico degli interni, opera dell'illustratore mestrino Jacopo Rosati, che si sposa con l'idea di una biblioteca dove lettura, immaginazione, persone, attività e bellezza si incontrano. L’obiettivo di tutto l'intervento, infatti, è quello di creare un’immagine iconica e piacevole della biblioteca, perché sia di richiamo oltre i confini cittadini.

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