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Portabagagli abusivo con 65 denunce molesta e deruba i turisti: finisce in manette

Noto da tempo alle forze dell'ordine, è stato arrestato in stazione a Mestre, a seguito della segnalazione del capotreno di un Frecciabianca diretto da Venezia a Milano

Bloccato mentre cercava di scappare "di buona lena". Nel pomeriggio di martedì, gli agenti della polizia ferroviaria di Venezia hanno arrestato B.I., 21enne romeno abusivo, nel sottopasso della stazione di Mestre, poiché si era reso responsabile di estorsione e violenza privata a Santa Lucia.

La segnalazione alle forze dell'ordine è partita dal capotreno di un treno Frecciabianca diretto a Milano, prima di giungere nella stazione di Mestre, per permettere alla Polfer di bloccare ogni possibile via di fuga al 21enne. Il ragazzo, già noto alla polizia, e con ben 65 denunce a proprio carico, con la scusa di effettuare servizio di portabagagli aveva prelevato senza consenso le valige ad una coppia di turisti statunitensi, madre e figlio, che avevano fatto intendere già in partenza che non avevano bisogno dei suoi servigi. L'abusivo ha comunque continuato nel suo intento, pretendendo, una volta saliti in treno, il proprio compenso. Dopo il netto rifiuto da parte dei due importunati, avrebbe cominciato a palpeggiare il ragazzo alla ricerca del portafogli nelle tasche dei pantaloni. Alle rimostranze della madre, il delinquente avrebbe risposto con uno schiaffo al volto, continuando a pretendere il denaro.

All'ennesimo rifiuto, il cittadino romeno è tornato alla carica con un'altra coppia, questa volta di turisti malesi. Stesso copione e stessa scena. Il 21enne carica i bagagli dei due in treno, pretende il denaro e si vede rifutare il proprio compenso. In questa circostanza, però, pensa bene di impossessarsi di un paio d'occhiali appartenente alla coppia come pagamento. Una volta giunti a Mestre, poi, la fuga frettolosa, con gli agenti della polizia ferroviaria che l'hanno individuato e bloccato.

CONTROMISURE - L'approssimarsi delle festività pasquali porta, come di consueto, un incremento dei già numerosi visitatori di Venezia. E proprio il flusso turistico richiama nei luoghi nevralgici della città numerose persone dedite ad attività illecite, da portabagagli abusivi a venditori ambulanti, fino ai borseggiatori. Per limitare il più possibile questa tendenza, la Questura ha predisposto uno specifico servizio di prevenzione e repressione dei reati, in centro storico e nei terminal, nonché negli scali ferroviari, in particolar modo quello di Venezia Santa Lucia.

Nello specifico, l'attività della polizia ferroviaria è già entrata nel vivo, con il controllo di 20 treni in arrivo nella stazione veneziana, che ha portato all'identificazione di 66 persone, tre delle quali già conosciute in qualità di portabagagli e già destinatarie di foglio di via. Nelle ultime settimane in particolare, è stata registrata un'esclation di episodi di violenza da parte di abusivi, che mal digerendo il rifiuto dei passeggeri di farsi aiutare con i bagagli, reagiscono con insulti, spintoni e calci. Anche indirizzati al personale Trenitalia che si schiera dalla parte deli pendolari. Per arginare il fenomeno, quindi, sono stati potenziati servizi di prevenzione specifica, con personale in uniforme e abiti civili.

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