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"Droga, pusher e alcol", la polizia chiude un bar in via Piave a Mestre

Per le forze dell'ordine il locale sarebbe diventato il punto di riferimento degli spacciatori dopo l'arresto di K.P., che secondo gli inquirenti gestiva i traffici illegali della zona

Licenza sospesa per un bar di via Piave. Uno di quelli più conosciuti in zona. Se si parla con i commercianti dell'area, infatti, il locale si trovava proprio al confine con il territorio che, prima dell'arresto, veniva controllata da K.P., cinese, detto il "Re di via Piave", in manette dopo un'operazione della guardia di finanza.

Il questore Vincenzo Roca ha sospeso l'attività del bar, gestito da cittadini di nazionalità cinese, perché, secondo quanto emerso dalle indagini della polizia, sarebbe diventato il punto di ritrovo degli spacciatori che operano nella zona. Specie dopo che K.P. era finito in manette. I gestori rischiano la revoca delle licenze perché lo stesso bar è già stato chiuso altre due volte.

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