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Un nuovo statuto dei lavoratori: la proposta di Cgil per cambiare il mercato del lavoro

L'iniziativa è stata presentata martedì a Mestre, e dal 28 gennaio sarà proposta in tutta la provincia, nelle piazze e nei posti di lavoro. Si comincia a San Donà e Mirano

Un nuovo statuto dei lavoratori in grado di far fronte al cambiamento del mercato del lavoro che sta scivolando sempre più nella precarietà. I punti principali del progetto della Cgil, la "Carta dei diritti universali del lavoro", sono stati illustrati martedì a Mestre da Enrico Piron, segretario generale della camera del lavoro, e da Ugo Agiollo, segretario confederale.

La presentazione agli iscritti alla Cgil avverrà capillarmente in migliaia di posti di lavoro in tutta Italia. Nella provincia di Venezia sono previste almeno 1200 assemblee nel territorio, e dopo aver avuto l'avvallo della base della Cgil, si aprirà la raccolta delle firme aperta a tutti. In questi giorni sono stati messi in rete i documenti ufficiali necessari per le assemblee e una serie di materiali utili per la consultazione. La scelta è infatti quella di diffondere al massimo la proposta e dare la parola capillarmente agli iscritti, per aprire un confronto nel territorio. 

"L'obiettivo di questa legge di iniziativa popolare - afferma Enrico Piron - è quello di unificare il mondo del lavoro che sempre di più sta subendo un attacco che va nel verso di una precarizzazione selvaggia. La Cgil per questo intende estendere i diritti a tutti i lavoratori con una legge  che sia valida per tutto il mondo del lavoro. In questo Paese - prosegue - non ci devono più essere rapporti di lavoro dove non esistono i diritti fondamentali della persona. Non possiamo sopportare che ancora non siano rispettate le minime regole di civiltà. Vogliamo che la Costituzione entri finalmente in ogni posto di lavoro. Che vuol dire estendere i diritti a chi non ne ha".

Le assemblee partiranno il 28 gennaio alle 15: a San Donà in piazza Indipendenza e a Mirano nella sede della Cgil, in via Porara. Il 2 fabbraio, sempre alle 15, a Camponogara in sala consiliare e a Marcon nel centro Civico. Il 3 febbraio, invece, a Chioggia, in municipio e il 4  in camera del lavoro a Mestre e a Scorzè in Comune. Il 5 febbraio, infine, a San Stino di Livenza, in municipio. Sempre alle 15.

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