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Risse, colpi di pistola e sangue: sala bingo di Mestre "chiusa" dal questore

Ieri al gestore dell'esercizio in via Pepe, un 52enne di origine spagnola residente in provincia, è stato notificata la sospensione dell'attività per 15 giorni. Troppi i problemi all'ordine pubblico

Solo nell'ultimo mese sono state due le risse per cui le forze dell'ordine sono dovute intervenire fuori dalla sala Bingo di via Pepe a Mestre. In un caso, la notte del 25 gennaio, due persone erano state picchiate a sangue da una coppia di cittadini di origine romena, mentre qualche giorno fa si erano vissuti attimi di paura quando, durante un alterco, era spuntata una pistola in mano a un ragazzo di origine macedone. Probabilmente l'arma era giocattolo, visto che dopo un colpo sparato in aria le forze dell'ordine non hanno trovato alcun bossolo. Ma la paura c'è stata. E tanta.

Questi incidenti sono accaduti fuori dal locale, che però è finito nel mirino del questore Fulvio Della Rocca, che ha deciso la sospensione dell'attività del locale per 15 giorni. La sanzione è stata notificata al gestore, un 52enne di origine spagnola ma residente nel Veneziano, alle 15 di ieri.


Dai controlli svolti dalla polizia, infatti, è emersa la presenza costante nell’esercizio pubblico di soggetti con precedenti penali come furto, rapina, danneggiamento, rissa, ricettazione, associazione per delinquere, uso e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e resistenza a pubblico ufficiale.

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