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Gli rubano il cellulare, poi gli spintoni e le minacce: individuati e denunciati

Vittima del furto, occorso lo scorso 21 luglio, un giovane bengalese. Dopo 10 giorni di ricerche, gli agenti della polizia hanno individuato i responsabili, deferendoli alla Procura

Si erano avvicinati a un ragazzino con la scusa di chiedere un'informazione sul suo telefono, poi se ne erano impossessati. L'episodio risale allo scorso 21 luglio in via Ferro a Mestre, quando i delinquenti, dopo avergli sfilato di mano il cellulare, si erano rifiutati di restituirlo alla giovane vittima, di origine bengalese. Prima lo avevano spintonato a terra, poi gli avevano intimato di tenere la bocca cucita e non riferire il fatto alla polizia.

Nonostante le minacce, il ragazzo aveva deunciato il fatto al commissariato di polizia di Mestre, fornendo una precisa descrizione dei due ladri. In base agli identikit forniti, gli agenti di polizia sono riusciti ad individuare gli autori del crimine, sfruttando anche anche i social network: nella fattispecie, uno dei due responsabili è stato individuato dall'esercito di vigilanza in piazza Ferretto, con i militari che hanno allertato immeditamente una volante della polizia di zona.

I responsabili, E.K.B., ventenne di origine marocchina, e D.S.M, 25enne senegalese, entrambi regolari sul territorio italiano, sono stati riconosciuti dal giovane bengalese, al quale hanno successivamente acquistato un nuovo cellulare, restituendo la sim card. I due ladri sono stati successivamente denunciati alla Procura della Repubblica, e non si esclude che potranno incorrere in conseguenze circa la loro permanenza in Italia.

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