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Ladri nella hall dell'albergo e le scene di quotidiano degrado in via Piave

Ladri nella hall dell'albergo e le scene di quotidiano degrado in via Piave

Continuano i colpi negli hotel di Mestre: "Vivono di furti e eroina"

L'albergatore ha denunciato la situazione nei giorni scorsi, sabato un altro episodio: un predone è entrato nella struttura di fronte, ha portato via l'incasso

Albergo diverso, stessa gestione e, soprattutto, stesse grane. Gli sbandati colpiscono ancora nell'area di via Piave, a Mestre, ed è l'ennesimo furto subìto dalle strutture ricettive della zona. L'assurdo è che, stando alle testimonianze delle vittime delle incursioni, gli autori sono sempre gli stessi, i "soliti noti" che vivono di espedienti e furti di entità più o meno grave: sono già stati riconosciuti, denunciati e fermati dalla polizia, dopodiché, però, tornano per le strade a delinquere.

Così sabato sera è tornato in azione lo stesso ladro che la settimana scorsa era entrato per ben tre volte nello stesso albergo, stavolta prendendo di mira la struttura di fronte: "Verso l'una e mezza di notte ha scavalcato la recinzione - spiegano i dipendenti - ha aspettato che il portiere andasse in bagno, poi è entrato nella hall e ha scassinato un cassetto, portandosi via l'incasso". La descrizione coincide, si tratterebbe dello stesso ragazzo di 20 anni fermato lunedì pomeriggio dalla polizia e denunciato a piede libero e che, tra l'altro, era vestito allo stesso modo. Anche stavolta sul posto sono stati fatti intervenire gli uomini del 113.

In realtà si tratterebbe di un gruppo di 6 o 7 persone gravitanti nell'area: "Vivono di furti e eroina - spiega l'albergatore che lunedì ha contribuito a far fermare il 20enne - Tutti i giorni sono in giro per via Piave con borsoni pieni di oggetti rubati che vendono al migliore offerente". Acquirenti a cui, evidentemente, poco importa se la merce è frutto di furti. "Mi domando come sia possibile continuare a entrare nelle case e negli hotel tutti i giorni a rubare - si lamenta il dipendente - essere riconosciuto e libero di tornare a rubare il giorno seguente come se niente fosse. Possibile che nessuno possa fare niente?".

Una situazione al limite dell'esasperazione per i residenti e in particolare per l'esercente, che aveva confessato tra l'altro di essere stato minacciato e di sentirsi in pericolo: "Ho sentito dei residenti che si stanno organizzando per farsi giustizia da soli. Prima che scoppi una guerriglia urbana bisogna che qualcuno faccia qualcosa, perché in questo quartiere la gente è esasperata, soprattutto chi ha un'attività commerciale. Sempre più spesso i nostri clienti restano chiusi in hotel perche hanno paura ad uscire a fare due passi, anche di giorno".

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