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Il gelo morde, Simionato: "Prorogare l'apertura della stazione di Mestre"

In base alle previsioni meteo la richiesta del vicesindaco al prefetto Cuttaia. In caso di emergenza le strutture del progetto Senza Dimora non sarebbero sufficienti

In vista del peggioramento delle condizioni climatiche, che prevedono nei prossimi giorni un ulteriore abbassamento delle temperature, il vicesindaco di Venezia Sandro Simionato ha scritto al prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, invitandolo a farsi promotore della richiesta di proroga per l’apertura notturna straordinaria della stazione ferroviaria di Mestre.

“Se le previsioni di gelo verranno confermate – ha spiegato il vicesindaco – i 25 posti letto messi a disposizione dalle strutture che collaborano con il Comune nel progetto Senza Dimora rischiano di non essere sufficienti a coprire la necessaria accoglienza di chi vive in condizioni di grave emarginazione. L’apertura notturna straordinaria della stazione di Mestre consente un riparo notturno, seppure parziale e temporaneo, a chi è costretto a vivere all’addiaccio esponendosi a gravi rischi per la propria incolumità”.


Il progetto Senza Dimora dell'assessorato comunale alle Politiche sociali prevede l’uscita notturna degli operatori per prestare soccorso a quanti non hanno un tetto, attraverso la distribuzione di bevande calde e coperte, consentendo ai casi più gravi un ricovero in una struttura di accoglienza emergenziale notturna. Quest’anno il numero delle persone in questa condizione di precarietà è in aumento e alcuni sono costretti a passare la notte senza un riparo.

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