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Tenta il colpo all'Alì di Piazzale Candiani dopo aver manomesso le telecamere: in manette

È successo nella notte di venerdì. Il ladro aveva messo a punto il proprio piano alla perfezione, ma alcuni rumori sospetti hanno attirato l'attenzione di un passante

Si era introdotto all'interno dell'Alì di Piazzale Candiani a Mestre, con il volto camuffato. E con ogni probabilità dopo aver analizzato il sistema di videosorveglianza, modulando la posizione delle telecamere e le luci presenti per impedire di essere ripreso dagli occhi elettronici. Ma la strategia di T.S., 26enne di origine georgiana, evidentemente, ha avuto qualche falla, dal momento che gli agenti delle volanti della questura l'hanno arrestato nella notte di venerdì.

Indispensabile la segnalazione di un cittadino, che attorno alla mezzanotte ha segnalato alla centrale operativa alcuni movimenti sospetti nell'area di carico e scarico merci del supermercato. Sul posto si sono portati immediatamente due equipaggi, coadiuvati dai militari della pattuglia del Reggimento Lagunari, in quel momento  in servizio di vigilanza in Piazza Ferreto. Gli uomini in divisa hanno ben presto individuato il delinquente, che stava cercando di forzare una porta di ingresso all'edificio. Inutile il tentativo di fuga del 26enne, dopo essersi accorto della presenza delle forze dell'ordine: i militari dopo aver scavalcato la recinzione, infatti, hanno subito bloccato il ladro.

È seguita un'ispezione dei locali del supermercato, un sopralluogo accurato alla ricerca di eventuali complici. A quanto pare, però, il georgiano agiva da solo. A seguito della perquisizione, la polizia ha rinvenuto vari strumenti da scasso, tra cui due cacciaviti ed un piede di porco, nonché un paio di guanti e alcuni indumenti per camuffare la propria identità. Inevitabile l'arresto, anche in virtù dei numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio, molti dei quali perpetrati in Toscana.

Nel frattempo l'accertamento all'interno del supermercato è proseguito con l'ausilio del direttore del punto vendita, attraverso la visione delle immagini del sistema di videosorveglianza: già dalle 21.30 il delinquente si era introdotto nell'area di pertinenza del magazzino del supermercato, scavalcando la recinzione che la separa da una privata abitazione adiacente. Dopo aver messo fuori uso le luci di illuminazione della zona e aver spostato la telecamere con copertura sul magazzino, l'uomo si è allontanato, facendo ritorno verso le 23.10. La manomissione del sistema, tuttavia, non ha permesso di riprendere le successive mosse dell'uomo.

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