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Dubbi sull'incendio nel palazzo di via De Amicis a Mestre: atto doloso?

Le fiamme lunedì sera si sono impadronite di uno dei due vani ascensore. L'altro era stato vittima di un rogo identico due settimane prima. Stamattina i rilievi di pompieri e scientifica

Via De Amicis a Mestre

L'incendio è scoppiato verso le 21.30 di ieri all'interno di uno dei due vani ascensore. Peccato che due settimane fa era stato l'altro vano "gemello" a essere danneggiato dalle fiamme. Sul rogo che lunedì sera ha colpito un palazzo di via Edmondo De Amicis a Mestre, e non potrebbe essere altrimenti, si addensano molti dubbi da parte degli inquirenti. Il fatto che non sarebbero stati rilevati dai rilievi dei vigili del fuoco segni di scintille elettriche o malfunzionamenti porta a far pendere ancora di più la bilancia verso l'atto doloso. Stamattina e nel primo pomeriggio è stata controllata la struttura interessata dalle fiamme e sono stati disposti ulteriori esami che permetteranno di capire se per appiccare il rogo (nel caso di un'azione volontaria) siano state utilizzate sostanze ossidanti.

Se ieri sera è stata posta sotto sequestro la tromba dell'ascensore incendiata, stamattina l'autorità giudiziaria ha apposto i sigilli anche per la seconda, quella danneggiata due settimane fa. Il fumo acre lunedì sera ha invaso i ballatoi e i luoghi comuni del palazzo. Solo alcuni inquilini del secondo piano erano ancora all'interno dei loro appartamenti, 'bloccati' dalla coltre di fumo.


Gli agenti di una volante hanno aiutato alcune famiglie ad uscire dallo stabile e sono rimasti leggermente intossicati. Per questo sono stati visitati al pronto soccorso di Mestre, che li ha sottoposti a una breve terapia di ossigenazione. Stessa sorte hanno subito altre quattro persone rimaste anch'esse intossicate e per questo accompagnate all'ospedale, dove sono state visitate e dimesse alcune ore dopo.

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