Mercoledì, 12 Maggio 2021
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Mestre "a digiuno" di tram, stop al servizio fino a nuova autorizzazione

Il "siluro rosso" non potrà circolare finché non verrà fatta piena luce sull'incidente di martedì, quando un cavo è stato tranciato vicino a piazza Barche. Tutti i tram si sono dovuti fermare

Mestre rimarrà senza tram per almeno un altro giorno. Poi si vedrà. "L'astinenza" potrebbe essere ben più lunga. Sono pesanti le conseguenze dell'incidente accaduto alle 8.10 di martedì, proprio nel mezzo della fascia protetta dello sciopero di 24 ore indetto da Actv. Il cavo della linea aerea che alimenta di energia elettrica il "siluro rosso", infatti, è stato tranciato tra piazza Barche e via Colombo, proprio nel punto in cui si trova la connessione tra il cavo che parte da via Monte Cielo e quello che da piazza Barche arriva fino a via Sernaglia.

Il punto d'incontro tra le due linee, per cause ancora al vaglio dei tecnici di Pmv, ha improvvisamente ceduto. L'ipotesi più accreditata è che un furgone dotato di qualche braccio meccanico o qualche carico molto "alto" abbia preso in pieno il cavo, alto quattro metri circa, "portandoselo via". La polizia municipale ha passato al setaccio le telecamere di sorveglianza di piazza Barche, ma nel momento esatto dell'incidente quest'ultime avrebbero puntato il loro obiettivo da un'altra parte. Rimangono quindi solo le testimonianze di chi si trovava sul posto. Alcuni passanti avrebbero raccontato di un forte rumore e di una specie di "lampo".

I tecnici sono comunque al lavoro per ricostruire l'accaduto. L'ufficio territoriale del ministero dei Trasporti (l'Ustif, ufficio trasporti ad impianti fissi) ha dichiarato a Pmv che l'autorizzazione per l'esercizio del tram sarà concesso solo una volta che gli verrà fornita documentazione esauriente sull'incidente. Al che Pmv ha formalizzato una diffida all'Ati, l'associazione temporanea d'impresa, chiedendo di stringere i tempi per concludere gli accertamenti e riprendere il servizio. In ogni caso già da domani sono stati approntati degli autobus sostitutivi, che nelle ore di punta viaggeranno ogni cinque minuti. Finché non arriverà l'autorizzazione.


Martedì mattina si sono registrati pesanti disagi alla circolazione, sia in corso del Popolo, sia nelle vie limitrofe. Per motivi di sicurezza, infatti, una volta che il cavo della linea aerea si è staccato, è stata bloccata l'erogazione elettrica. Tutti i veicoli (di ventidue metri di lunghezza) in giro per Mestre si sono quindi fermati. Sono stati rimorchiati ai rispettivi capolinea di Favaro Veneto, Marghera e di zona stazione. Già solo questa operazione ha contribuito a mettere in difficoltà la viabilità: un tram fermo in corsia costituisce un ostacolo "voluminoso" da superare.

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