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I residenti denunciano il degrado: ecco la mappa di chi sporca la città

Sarebbero circa 600 le persone che abitualmente creano disagio ai cittadini. Dagli spacciatori ai drogati, fino ad arrivare ai ragazzini delle baby gang

Sarebbero almeno 600 le persone che abitualmente sporcano la città. A dirlo è Il Gazzettino, che ha creato una sorta di mappatura del degrado che parte da segnalazioni, proteste e denunce dei cittadini. Negli ultimi giorni infatti non sono state poche le mobilitazioni di residenti che vogliono dire basta a questa situazione di degrado.

Prima le proteste dei residentei di Altobello, che nei giorni scorsi hanno chiesto pubblicamente aiuto alle forze dell'ordine, poi l'iniziativa dei "Margherini doc" che, nel loro gruppo Facebook, hanno pubblicato diverse foto della sporcizia di piazzale Concordia. Le proteste non si sono fermate qui perchè anche i residenti nella zona di Riviera Marco Polo si sono lamentati in quanto le rive dell'Osellino sarebbero divenute una discarica a cielo aperto.

Sempre Il Gazzettino continua la descrizione delle zone di degrado mettendo in luce anche il quartiere Piave, in cui ci sarebbero dei buchi nella rete che delimita l'accesso al parco Piraghetto. Un altro parco della discordia in materia di degrato sarebbe anche il Bissuola, dove non sono rari i casi di aggressione.

Per capire chi sono questi personaggi che lordano abitualmente la città, basta incrociare i dati delle forze dell'ordine e dei servizi sociali. Pochi sarebbero i veri senzatetto, mentre la maggior parte sarebbe gente che un alloggio ce l'ha ma che vive ai margini della società per i motivi più disparati. A questi bisogna aggiungere tutti gli spacciatori che si aggirano tra le strade di Mestre e Marghera in attesa di qualche acquirente.

C'è però anche un'altra categoria di persone che negli ultimi tempi sta creando non pochi disagi alla città. Si tratterebbe delle baby gang di ragazzini che sempre più spesso divengono protagonisti di incresciosi fatti di cronaca. Dalle aggressioni ai bengalesi in pieno centro a Mestre, fino ai pestaggi di propri coetanei, il fenomeno dei ragazzini sbandati che si sentono già grandi e padroni del luogo in cui si ritrovano è sempre più presente in città.

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