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Lo "sgorga-lavandino" le brucia il volto e le braccia: ora la vittima chiede il risarcimento

La donna, una 33enne, si è rivolta ad Adico per far valere i propri diritti. Sull'etichetta del prodotto si invitava solo ad utilizzare i guanti, senza nessun'altra avvertenza

Quel prodotto chimico doveva aiutarla a sgorgare il lavandino. Invece, appena versato, il liquido l’ha investita con uno zampillo bruciandole una parte del volto e delle braccia, oltre alla maglietta che indossava e ai mobili della cucina. Per questo una 33enne mestrina ha deciso di rivolgersi all’Adico per richiedere all’azienda che commercializza il prodotto il  risarcimento dei gravi danni subiti.

L’episodio risale e giugno quando la donna, da sempre abituata a svolgere i lavori di casa, ha deciso di liberare lo scarico intasato del lavello della cucina, utilizzando un prodotto consigliatole da un idraulico. Le cose, però, non sono andate per il verso giusto e a nulla sono serviti i guanti di gomma: una inaspettata reazione chimica l’ha costretta a un immediato intervento sanitario con conseguente prognosi di un mese e mezzo. L’incidente ha provocato danni che dovrebbero essere temporanei, anche se la completa guarigione richiederà molto tempo, probabilmente anche qualche anno.

Per questo, come spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, "intendiamo contestare sia il danno biologico che quello esistenziale dato che l’incidente ha fatto cambiare forzatamente le abitudini di vita della socia. Attraverso il nostro sportello 'risarcimento danni' contesteremo poi la totale assenza sull’etichetta del prodotto di qualsivoglia avvertimento circa la pericolosità del liquido e della possibilità di una reazione chimica così violenta. L’unica annotazione è quella di indossare dei guanti prima di utilizzarlo, indicazione che la nostra iscritta ha seguito fedelmente. Naturalmente restiamo stupefatti sapendo che nei punti vendita si possono acquistare prodotti così pericolosi e consigliamo dunque i consumatori a fare molta attenzione ai marchi che si scelgono perché a volte, magari a fronte di prezzi più bassi, si rischia di comprare cose di bassissima qualità se non addirittura pericolose come questo liquido per sgorgare le tubature. In realtà nel caso della 33 enne mestrina il consiglio dell’idraulico si basava su una maggiore efficacia di quel prodotto rispetto a etichette più blasonate".

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