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Gli "allenatori" invadono il centro di Mestre: ecco i luoghi dove catturare i Pokemon

Decine i giovani che si ritrovano in centro per giocare a Pokemon Go. A favore anche l'assessore Venturini, che la vede come una buona possibilità per rivitalizzare il centro

Il centro di Mestre rivive grazie ai Pokemon? Difficile immaginarlo come uno scenario reale, l'unica certezza è che da qualche giorno a questa parte, da quando l'app per smartphone e tablet "Pokemon Go" è stata rilasciata anche in Italia, decine e decine di ragazzi, ad ogni ora del giorno, si danno appuntamento nei luoghi più caratteristici della città, per andare a caccia degli animaletti virtuali, recuperare pokeball e sfidare i capipalestra.

Stando a quanto hanno sperimentato i giovani "allenatori" veneziani, sono da evitare in toto i centri commerciali, nei quali non ci sarebbe nulla da catturare, concentrandosi quindi nelle vie del centro e nelle vicinanze di monumenti o edifici storici. Sono proprio i siti di interesse ad essere i luoghi principali, poiché costituiscono, spesso e volentieri, poke stop, nei quali raccogliere strumenti utili per far evolvere o curare i proprio animaletti. Ma non solo, perché proprio negli "stop" vengono rilasciate dai giocatori le esche, strumenti che per un tempo limitato permettono di attrarre un gran numero di mostriciattoli.

Vero valhalla per tutti i giocatori è la zona tra Piazza Ferretto e Via Poerio, dove ci sono ben tre punti di interesse e nella quale vengono attivate in continuazione esche. Normale, quindi, che i giovani si radunino nella speranza di catturare qualche specie rara o quei pokemon che mancano per completare il proprio pokedex. Molto frequentato è anche il parco di Villa Querini, "trasformata" in palestra dall'app per dispositivi mobili, nella quale i giocatori cercano la scalata alla vittoria.

Continuano invece i disagi per i giocatori in laguna. A Venezia, infatti, sono moltissimi i punti di interesse in cui raccogliere strumenti, così come molte sono le palestre nelle quali far combattere i proprio "amici", ma di pokemon da catturare nemmeno l'ombra. È solo di qualche giorno fa il lancio di una petizione online per popolare anche la città di San Marco delle piccole creature: sono oltre 700 le firme finora raccolte, non solo da parte dei veneziani, ma anche dalla Francia, dalla Svizzera e dal Belgio.

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