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Policlinico San Marco: "Specialisti in protesi operavano i pazienti"

L'accusa alla struttura privata arriva dai Nas. Cinque specialisti in protesi, un coordinatore infermieristico e otto medici sarebbero coinvolti

L'accusa è di quelle gravi. Come riporta Il Gazzettino infatti i carabinieri del Nas, Nucleo antisofisticazioni di Treviso, in una relazione trasmessa alla Procura di Venezia, avrebbero denunciato per abuso di professione cinque specialisti in protesi e un coordinatore infermieristico. Con loro anche in concorso altri otto medici, ai quali ora viene contestato d'aver incaricato gli specialisti a svolgere un'attività che non sarebbe loro consentita.

L'accusa quindi è che, secondo i carabinieri, ad operare alcuni pazienti fossero delle persone che non erano medici. Il tutto è iniziato quando alcune infermiere hanno raccontato alle forze dell'ordine la procedura che solitamente si trovavano di fronte. Naturalmente l'operazione chirurgica può essere effettuta solamente da un medico chirurgo iscritto all'albo professionale. Gli specialisti in protesi di certo non hanno quest'abilità ma, nel caso risultassero vere le denuncie, sembrerebbe proprio che al Policlinico ciò non fosse di grande importanza.

Agli otto medici quindi, tutti chirurghi specializzati in ortopedia e traumatologia, verrà contestato il fatto d'aver consentito la presunta attività illecita del coordinatore infermieristico e degli esperti in protesi. Uno di loro inoltre è anche accusato di aver falsificato il verbale operatorio, attestando che ad operare fosse un medico chirurgo. Sarà ora il sostituto procuratore Giorgio Gava a studiare il fascicolo denunciato dal Nas e valutare il comportamento di medici.

LA REPLICA DEL POLICLINICO - La direzione sanitaria del Policlinico San Marco in una nota ha rilevato che in sala operatoria entrano professionisti ortopedici coadiuvati, quando necessario, da altri medici chirurghi, con l'assistenza dell'anestesista; infermieri (quali lo strumentista e gli infermieri di sala) e lo "specialista di prodotto" (solo in alcuni casi per protesi particolari) che predispone i componenti della protesi e dà indicazioni sull'utilizzo dello strumentario, ma non può partecipare all'esecuzione degli interventi. "Tutte le procedure della struttura - rilevano al Policlinico San Marco - sono chiare, ben note, certificate dal sistema qualità e verificate periodicamente nella loro applicazione. Alla direzione non risultano i fatti riportati nell'articolo di stampa, che sarebbero ingiustificabili. Si coglie l'occasione per precisare - prosegue la struttura sanitaria - che presso il Policlinico San Marco vengono eseguiti oltre mille interventi all'anno di protesica articolare all'anca e al ginocchio. Le complicanze e le infezioni risultano tra le piu' basse d'Italia, indagine nazionale del 2012 del Ministero del lavoro e politiche sociali-Ccm-SitI sulle infezioni protesiche".

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