menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Condannato a 4 anni per spaccio, si dà alla macchia: si nascondeva in centro a Mestre

Il pusher, di origine tunisina, è stato trovato venerdì mattina dagli agenti della polizia: occupava abusivamente un edificio inutilizzato appartenente al Demanio

Si nascondeva in uno stabile disabitato, ma i controlli della polizia hanno posto fine alla sua latitanza. Nella giornata di venerdì, gli agenti, su disposizione del questore di Venezia Angelo Sanna, hanno controllato un fabbricato da tempo inutilizzato di proprietà del Demanio in via Caneve, proprio nel centro di Mestre, a ridosso del cantiere M9. I sospetti erano che l'edificio potesse essere occupato clandestinamente, come spesso capita per edifici disabitati.

I poliziotti del commissariato di Mestre, all'interno dello stabile, hanno trovato due ragazzi di nazionalità straniera, entrambi clandestini in Italia, che sono stati sottoposti ai controlli di rito. Grande sorpresa per i poliziotti quando hanno accertato che uno dei due fosse J.F., 21enne tunisino, ricercato da tempo in quanto condannato a scontare 4 anni di reclusione per spaccio di droga. Il pusher era stato arrestato nel 2014 e nel 2015, e in base alla normativa vigente aveva trascorso dietro le sbarre solo due giorni.

Il tribunale di Venezia, al termine dell'iter giudiziario, aveva disposto per il tunisino la cattura e una pena cumulativa di quattro anni complessivi. Che a seguito dell'arresto il 21enne dovrà scontare per intero. Il fabbricato occupato clandestinamente, invece, è stato messo in sicurezza, in attesa dei lavori di sistemazione e di ripristino che cominceranno a stretto giro di posta.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

L'agriturismo di Jesolo in cui sono allevati 200 struzzi

Attualità

L'assist del comandante: «Sì alle uscite nel rispetto delle regole»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Perché San Valentino è la festa degli innamorati?

Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento