Centro Mestre Centro / Via G. Verdi

Giovane aggredito e sfregiato davanti al bar in centro a Mestre

Il pestaggio sabato scorso in via Verdi. Il 18enne è stato prima spintonato e poi, dopo la sua reazione, colpito in testa con un bicchiere

Un'aggressione brutale. A non più di cinquanta metri dal punto del centro mestrino dove nel settembre dell'anno scorso venne preso a pugni Gabriele Sinopoli, il consulente finanziario che per quelle percosse finì in ospedale in gravi condizioni. Ora a finire all'istituto sanitario dell'Angelo con un profondo taglio sotto l'occhio e con un profondo ematoma è un 18enne mestrino che frequenta lo Stefanini. O meglio, che da sabato scorso allo Stefanini non ci è più potuto andare.

Verso la mezzanotte e mezza tra sabato e domenica, infatti, secondo il suo racconto fornito ai quotidiani locali, è stato aggredito senza motivo da due uomini. Uno di origine nordafricana, l'altro di presunte origini dell'Est Europa. Al malcapitato è stato spaccato un bicchiere in testa al culmine di una lite di cui lui stesso non sa ancora capire il motivo scatenante. Il giovane si trovava davanti a un frequentato bar di via Verdi. Stava parlottando con un'amica. A un certo punto gli si sarebbe avvicinato l'aggressore, un ragazzo di colore che lo prende di mira. Dice qualcosa al giovane, che però non capisce.

A quel punto, secondo il racconto del 19enne, l'interlocutore inizia a spintonarlo. Attirando l'attenzione di un amico del mestrino, che tenta di separare i litiganti. Il soccorritore, però, viene colpito in pieno volto dal "rivale", finendo a terra. A quel punto il 19enne reagisce, ma spunta anche il secondo uomo. Alle spalle gli viene fracassato il bicchiere in testa. Causandogli un taglio che verrà poi suturato con diversi punti. Sul posto è intervenuta l'ambulanza, mentre gli aggressori se la sono data a gambe. Le Volanti della polizia hanno tentato di ricostruire l'accaduto, ma dei fuggiaschi ormai nemmeno l'ombra. Il volto del 18enne era una maschera di sangue. Appena starà un po' meglio e il dolore che da una settimana non lo lascia stare se ne andrà, sarà sporta denuncia. Il 19enne tiene a sottolineare che non vuole che la vicenda fornisca spunti di stampo razzista. Per lui potevano essere chiunque gli assalitori. L'importante è che giustizia sia fatta.

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