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Al via i lavori di riqualificazione di via Poerio: "Una rivoluzione per la città"

Il progetto nasce dalla necessità di consolidare la sede stradale e prevede la pedonalizzazione di un'area che va da via Verdi fino a villa Erizzo. Costo dell'opera tre milioni di euro

Non sarà solo un lavoro di consolidamento della sede stradale, ma l’avvio di un progetto di recupero urbano e di pedonalizzazione dell’intera area. L’intervento, che ha preso ufficialmente il via stamattina in via Poerio, lascerà il segno sulla Mestre del futuro, come hanno concordemente rilevato, nella conferenza stampa di presentazione dell’opera, il vicesindaco di Venezia, Sandro Simionato, l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Alessandro Maggioni, il presidente della Municipalità di Mestre Carpenedo, Massimo Venturini.

“Quello che comincia in questi giorni e si concluderà nel prossimo mese di ottobre – ha spiegato Maggioni – è un intervento straordinario di messa in sicurezza dell’impalcato stradale, che ricopre in parte il fiume Marzenego e ha mostrato dei cedimenti. Sarà un lavoro per cui abbiamo stanziato 3 milioni di euro e che precederà l’avvio dell’intervento di riqualificazione vera e propria di via Poerio: un progetto di cui si parla da tempo, che porterà alla pedonalizzazione non solo dell’area vicina a cui sorgerà l’M9, il museo del Novecento, ma anche, se la fase di sperimentazione si dimostrerà positiva, di Riviera XX settembre”.

“Sarà – ha sottolineato Simionato – un percorso partecipato, che intendiamo compiere in accordo e collaborazione non solo con i progettisti della Fondazione Venezia che seguono il progetto dell’M9, ma anche con le associazioni e la cittadinanza. E’ un’opera che deve essere fortemente voluta e riconosciuta dalla città”.


“Se la prima rivoluzione nel percorso di costruzione della Mestre del futuro è stata la pedonalizzazione di piazza Ferretto – ha osservato Venturini – con oggi inizia la seconda: verrà infatti chiusa al traffico un’area di superficie analoga, che arriverà a ovest sino a via Verdi e a sud sino a villa Erizzo, sede della nuova biblioteca. Tutto ciò contribuirà a migliorare ulteriormente la vivibilità del centro ed è perciò importante che venga realizzato con il contributo di tutta la città”.

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