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Gli spacciatori si fanno più furbi: quantità minime addosso così evitano l'arresto

Più di una decina le persone sorprese lunedì sera dai carabinieri tra la zona della stazione di Mestre e del parco Bissuola. Un pusher è finito in manette perché sorpreso in flagrante

In tanti sono stati bloccati e trovati in possesso di droga. Ma tutti sono stati segnalati alla prefettura come acquirenti o consumatori occasionali di stupefacente. Possibile? E' quanto accaduto lunedì, quando i carabinieri hanno passato al setaccio il quartiere Piave e la zona del parco Bissuola con l'obiettivo di stanare pusher o malintenzionati. Il sospetto dei militari è che tra le 13 persone segnalate in possesso di eroina, hashish e marijuana la stragrande maggioranza fossero effettivamente spacciatori e non clienti. Fatta la legge trovato l'inganno: i pusher ora girerebbero nella zona della stazione e nelle aree verdi con piccole quantità di droga, in modo da non incorrere in "grossi" problemi con la giustizia, rifornendosi di volta in volta in  luoghi sicuri per continuare la propria attività illegale. I controllati sono stati sorpresi quasi tutti nella zona tra la stazione e via Cappuccina, oltre che al Bissuola. 

SPACCIATORE DI EROINA ARRESTATO

C'è chi, però, non è riuscito a evitare le manette. Si tratta di un 24enne tunisino che lunedì non si è accorto di essere stato seguito dai carabinieri in borghese. Una volta che è stato visto cedere un pacchetto a un acquirente trevigiano in via Genova, è scattato il blitz. Pusher e cliente sono stati bloccati dai militari in borghese, mentre sul posto si sono portate anche alcune pattuglie di rinforzo. Il tunisino era in possesso di quasi 7 grammi di eroina e 115 euro, ritenuti provento di spaccio. Le successive analisi contribuiranno a stabilire se la droga abbia un principio attivo più elevato rispetto al passato, dopo i ripetuti decessi di queste settimane tra consumatori non abituali. 

CONTROLLI COORDINATI

Ai controlli coordinati hanno partecipato le pattuglie del Norm di Mestre, le unità cinofile di Torreglia e i militari del Battaglio "Veneto". Il pastore tedesco Cyr ha permesso, grazie al suo fiuto, di sequestrare più di mezzo etto di marijuana divisa in dosi abbandonata nella vegetazione del parco "Albenese". Nella rete degli accertamenti sono finiti anche due cittadini marocchini di 33 anni segnalati al parco della Bissuola perché non in regola con il permesso di soggiorno. Un 25enne tunisino, invece, identificato in piazzale Baisnizza, è risultato inottemperante al foglio di via obbligatorio con divieto di dimora nel territorio comunale di Venezia. 
 

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