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Si cosparge di alcol e minaccia di darsi fuoco in villa Querini a Mestre

Un 35enne di origine brindisina rimasto senza casa e lavoro, con moglie e un figlio di un anno, martedì mattina si è presentato agli uffici dei Servizi sociali chiedendo di essere aiutato

Disperato, si è cosparso busto e gambe di alcol e ha minacciato di darsi fuoco. Un gesto estremo, di chi non vede davanti a sé alcuna speranza quello di un 35enne originario di Brindisi ieri in villa Querini, sede degli uffici dei servizi sociali del Comune. Verso l'uomo, rimasto senza lavoro e senza una casa, si è presentato tra gli uffici dell'organismo comunale, tra i tentativi degli operatori di riportarlo alla ragione. Proprio mentre quest'ultimi stavano tentando di capire di chi si trattasse, l'uomo ha preso la bottiglia d'alcol che aveva in mano e l'ha svuotata sulla sua persona.

 

Sarebbe bastata una scintilla e si starebbe parlando di tragedia. Il 35enne chiedeva di essere ricevuto dal vicesindaco Sandro Simionato, che è anche assessore ai Servizi sociali di Ca' Farsetti, che a quell'ora non c'era. Allertato, Simionato si è precipitato in villa Querini, dove ha incontrato nel suo ufficio il manifestante.

Una storia come tante, come troppe se ne sentono. La perdita del lavoro e il tentativo di reinserirsi nella società dopo guai giudiziari, che ora l'uomo giura di essersi lasciato alle spalle. La voglia di ricominciare con una ditta di edilizia che però naufraga sotto i colpi della crisi. Una moglie e una figlio di un anno da mantenere e l'impossibilità di pagare l'affitto.

 

Poi lo sfratto. La necessità di tornare a Brindisi per chiudere i problemi con la giustizia. Poi il ritorno a Mestre e la consapevolezza di non sapere dove passare la notte. Moglie e figlio sono ospitate da un'amica. Ma lui, il capofamiglia, non ha un posto dove andare. Constatando che i servizi sociali non avevano ancora trovato una soluzione, nonostante comunque aiuti anche economici siano arrivati in passato, ha portato l'uomo a decidere per il gesto eclatante. Il giovane padre ha dormito nella Casa dell'ospitalità, in vista della ricerca di un'occupazione e di un appartamento dove poter vivere con moglie e figlio.
 

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