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Calci in faccia alla compagna incinta di nove mesi, 36enne espulso dall'Italia

La denuncia è partita dal padre, anche'egli oggetto di minacce dal pregiudicato di origine tunisina. Gli agenti l'hanno rintracciato in via Piave a Mestre e consegnato alle autorità tunisine

L'aveva presa a calci in faccia, W.F., 36enne pluripregiudicato di origine tunisina. Lei, la sua compagna al nono mese di gravidanza, non voleva neanche denunciarlo per paura che ricominciasse di nuovo a picchiarla, a tenerla per i capelli per non farla scappare, a riempirla di botte. La giovane donna l'unica cosa che faceva era piegarsi per difendere il pancione. E subire.

E' stato il padre della ragazza a rompere gli indugi e a denunciare quanto era successo. Anche lui, infatti, era stato oggetto di minacce, e ha deciso di mettere fine all'incubo della figlia. Gli agenti del commissariato di Mestre hanno rintracciato l'aggressore, una loro vecchia conoscenza, in via Piave. Ieri, poi, alle 16, la sezione Espulsioni della questura ha dato esecuzione all'espulsione coatta dell'arrestato, imbarcandolo per Tunisi e consegnandolo alle autorità tunisine.


Il 36enne era già stato arrestato altre volte per reati di droga, furti e violazione delle norme sugli stranieri. L'ufficio immigrazione a breve lo dichiarerà inammissibile in tutto il territorio Schengen.

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