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Weekend della Liberazione, un "ponte" di lavoro per la polizia: sette arresti in 3 giorni

Si è trattato di un fine settimana intenso, segnato dai reati contro il patrimonio. Diversi gli episodi, dai furti nelle abitazioni ai taccheggi nei supermercati mestrini

Un "ponte" molto movimentato quello del 25 aprile. Conclusosi con sette arresti effettuati dagli agenti della polizia di Venezia, il tutto in meno di 48 ore. Teatro degli differenti reati, tutti relativi al patrimonio, è stato il centro di Mestre.

Il primo episodio del lungo fine settimana è occorso nel pomeriggio di sabato, quando due giovani, J.M ed E.B., rispettivamente di 19 e 18 anni, sono stati arrestati per rapina impropria, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Dopo la segnalazione di una cittadina, due volanti di sono portate in via Cà Rossa, nelle vicinanze della fermata del tram "Oberdan", dove quattro malintenzionati avevano appena tranciato la catena di una bici assicurata ad un palo poco distante. I ragazzi, all'arrivo degli agenti, avevano già "tagliato la corda", ma le descrizioni fornite dalla testimone sono state sufficienti per identificare i ladri nella zona del Parco Albanese. Ne è nato un breve inseguimento, durante il quale due dei fuggitivi sono capitolati a terra: uno è stato immediatamente bloccato, l'altro, dopo aver riprovato la fuga, è stato fermato da un poliziotto. Ne è seguita una colluttazione, con l'uomo in divisa costretto ad una prognosi di 7 giorni per una ferita alla mano.

Nella notte tra domenica e lunedì, invece, le volanti si sono portate in via Gerlin, dove alcuni residenti hanno segnalato un furto nella propria abitazione. Nella fattispecie, un 35enne di nazionalità ucraina, senza fissa dimora e con diversi precedenti penali a proprio carico, aveva forzato la porta d'accesso del garage, asportando diversi attrezzi e riponendoli all'interno di un carrello della spesa, per agevolarne il trasporto. Il delinquente è stato però sorpreso dai residenti, ragion per cui si è messo precipitosamente in fuga, abbandonando la refurtiva nelle vicinanze di una siepe poco distante. Gli agenti del 113 si sono portati in pochi minuti sul luogo del furto, avviando le ricerche dell'uomo, fuggito di corsa. Dopo una prima ispezione, il 35enne è stato individuato e fermato in Piazza Barche. Lunedì il processo per direttissima, che lo ha visto condannare a un anno di reclusione e al pagamento di 400 euro di multa.

C'è stato spazio anche per i taccheggi nel weekend. Due giovani italiane senza fissa dimora, G.D di 22 anni e F.D. di 28, sono state tratte in arresto a seguito dell'ennesimo furto. Si trovavano all'interno dell'Interspar di via Paccagnella quando hanno tentato di uscire dal supermercato con vari articoli di profumeria e numerose scatolette di tonno, il tutto per un valore complessivo di 371 euro. Pizzicate da un'addetta alla vigilanza, hanno tentato comunque la fuga con la refurtiva, spintonando l'agente ed altri due dipendenti del supermarket. Alla fine di una breve collutazione, sono state bloccate, in attesa dell'arrivo di una volante della polizia. I poliziotti, giunti sul posto, hanno proceduto con l'arresto delle due delinquenti, rispettivamente per rapina impropria e furto aggravato in concorso.

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