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Si chiude il sipario sulla moschea di via Fogazzaro. "Soluzione o preghiere nei parchi"

La diffida è arrivata in mattinata, venerdì si svolge l'ultima preghiera nel centro islamico di Mestre. Per ora i credenti sono senza luogo di riferimento, mercoledì incontro con il Comune

La diffida è arrivata, puntuale, venerdì mattina. Stop alle preghiere nella "moschea" di Mestre, il centro culturale in via Fogazzaro da tempo oggetto di polemiche perché divenuto negli anni luogo di culto per i credenti di fede islamica. Lo spazio è teoricamente adibito a uso commerciale, e ci sono tre giorni di tempo per mettersi in regola. Significa che venerdì va in scena l'ultima preghiera, dopodiché la comunità bengalese della terraferma veneziana dovrà trovarsi qualche altro posto.

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E proprio questo tema sarà al centro di un incontro imminente (possibile che si svolga già mercoledì prossimo) previsto tra i rappresentanti della comunità e gli esponenti del Comune, della polizia locale e - forse - della Regione. Va trovata una soluzione alternativa, e nel frattempo ognuno si muoverà autonomamente per la preghiera del venerdì. "Abbiamo diritto di pregare - ha commentato il portavoce Kamrul Syed - Ora che il centro è chiuso lo faremo in qualsiasi posto, per la strada. Anche noi lavoriamo, abbiamo una casa, paghiamo le tasse. Quindi abbiamo gli stessi diritti degli altri. Gli spazi pubblici sono di tutti, useremo quelli".

Determinante quindi l'incontro di mercoledì. "Chiediamo un'alternativa finché non troviamo un altro spazio da acquistare o prendere in affitto con i nostri soldi - ha detto il presidente della comunità bengalese, Mohammed Ali - noi non vogliamo che si finisca a pregare per strada. Siamo una realtà molto numerosa e vogliamo rispettare le norme". La comunità avrebbe già messo gli occhi su alcuni possibili spazi nell'area di via Ca' Marcello o di via Torino a Mestre. Luoghi in cui preghiere alle 5 del mattino (una delle lamentele principali dei residenti di via Fogazzaro) non diano fastidio. Una volta che sarà stato individuato l'ambiente giusto, però, resterà da risolvere la questione del cambio d'uso: in quella zona sono soprattutto spazi commerciali. Passeranno con ogni probabilità mesi prima di riuscire a metterci piede.

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