MestreToday

Chiuso il centro di culto in via Mestrina: "Preghiere in un locale a uso commerciale"

Sigilli da parte della polizia locale di Mestre, all'interno si radunava la comunità bengalese. L'associazione aveva fatto richiesta di cambio d'uso, ma mancano i requisiti

Era diventato un luogo di culto, nonostante fosse destinato a funzioni commerciali: per questo la polizia locale, in seguito a una serie di sopralluoghi, ha decretato come abusivo l’utilizzo dell’unità immobiliare di via Mestrina 89/A, divenuta nel tempo punto di riferimento per la comunità del Bangladesh. Giovedì, al termine di una serie di diffide inoltrate a partire da febbraio, è stato eseguito il provvedimento coatto con divieto di accesso ai locali. Denunciato, inoltre, il titolare del contratto d’affitto.

Norme violate

“Il provvedimento è rigoroso ma non intende limitare la libertà di culto – commenta l’assessore all’Edilizia privata, Massimiliano De Martin – Tutto deve avvenire nel rispetto delle norme e dei cittadini. Nel caso di via Mestrina, l’associazione culturale è venuta meno all'osservanza delle leggi comunali utilizzando i locali presi in affitto per uno scopo diverso da quello a cui erano destinati, intervenendo con opere abusive e creando disagio ai cittadini residenti anche a causa dal sovraffollamento dei locali".

Niente cambio d'uso

La vicenda trae origine da numerose segnalazioni di associazioni e residenti, a cui è seguita la verifica della polizia locale e dell’ufficio di controllo del territorio di Mestre, l'1 febbraio. In quel caso venne accertata la presenza di opere abusive in corso di esecuzione all'interno, con conseguente emissione di ordinanza di sospensione dei lavori. Nel frattempo l’associazione aveva presentato richiesta di cambio d’uso per attrezzature collettive, che però lo sportello comunale per l’Edilizia aveva dichiarato inaccoglibile: per i servizi religiosi, infatti, è previsata la realizzazione di viabilità adeguata, parcheggi, servizi igienici, eccetera. Oltre ai requisiti di accessibilità con abbattimento delle barriere architettoniche. Il 16 marzo l’amministrazione ha emesso un’ordinanza di ripristino dell'immobile entro 90 giorni, ordine evidentemente non rispettato.

PHOTO-2018-06-28-14-34-08-2

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Visite ad amici o parenti in casa: le regole per il Veneto da sabato

  • Visite in casa a parenti e amici: le regole per il Veneto a partire da domani

  • Come cambia da domani il Veneto: regole, restrizioni e cosa si può fare

  • Chiude la Coop alla Nave de Vero. Al suo posto potrebbe arrivare Primark

  • Col nuovo Dpcm, dal 16 gennaio il Veneto rimarrà (quasi sicuramente) in area arancione

  • Dpcm, quando serve l'autocertificazione in Veneto: il modello ufficiale da scaricare

Torna su
VeneziaToday è in caricamento