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Anziano in arresto cardiaco in stazione a Mestre: salvato in extremis con il defibrillatore

Un 70enne venezuelano domenica mattina si è sentito male nel sottopasso all'altezza del binario 2. Prima rianimazione di polfer e militari, la seconda da parte dei sanitari del 118

E' stato grazie all'intervento immediato degli agenti della polizia ferroviaria e i militari del reggimento "Lagunari", oltre che alla bravura dei sanitari del 118, se l'improvviso malore che ha colpito un 70enne domenica mattina nella stazione ferroviaria di Mestre non ha avuto esiti tragici. E' successo verso le 10, quando un venezuelano è collassato mentre stava camminando. In pochi istanti sono intervenute le forze dell'ordine, che hanno allontanato eventuali curiosi e hanno subito iniziato le manovre rianimatorie. In tanti si sono accorti di ciò che stava accadendo, in uno dei punti più frequentati dello scalo.

Prima rianimazione

Gli agenti della polfer, assieme ai militari, si sono occupati di rianimare lo sventuato finché quest'ultimo non si è fortunatamente ripreso. Nel frattempo sul posto era stato chiesto l'intervento anche del Suem, giunto con ambulanza e automedica. Quando lo staff medico stava già occupandosi di stabilizzare l'anziano, è sopravvenuto un altro malore.

Defibrillatore

Il 70enne ha perso i sensi ed è andato ancora una volta in arresto cardiaco: stavolta è stato necessario utilizzare anche il defibrillatore per far riprendere l'attività cardiaca. I soccorsi hanno avuto esito positivo e il venezuelano è stato caricato in ambulanza per poi essere trasferito all'ospedale dell'Angelo di Mestre. Le sue condizioni sono comunque gravi e vengono monitorate passo passo. Decisive le prossime ore.
 

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