Giovedì, 21 Ottobre 2021
Mestre

Festival della politica, il "laboratorio" funziona: eventi in presenza da tutto esaurito

Organizzato in tempo di Covid, con prenotazione e green pass obbligatori, il festival ha animato il centro di Mestre con un’edizione in sicurezza. Migliaia di presenze registrate ai 58 eventi della rassegna, dedicata al "potere delle donne"

Si è chiuso domenica sera, con l'incontro in piazza Ferretto tra Maurizio Molinari, Chiara Valerio, Elisabetta Camussi e Marco Filoni, il decimo Festival della Politica di Mestre. Un appuntamento di valore culturale che ha animato e arricchito il centro cittadino: in cinque giorni (9-12 settembre), nei vari spazi allestiti per l'occasione, si sono tenuti incontri e dibattiti che hanno avuto una partecipazione complessiva di migliaia di spettatori. Per Nicola Pellicani, direttore del festival, l'obiettivo di avere un'edizione in presenza ed in sicurezza è stato raggiunto: «L’organizzazione è stata complessa - commenta - Tutti gli eventi erano su prenotazione e con controllo del green pass, ma il pubblico non si è lasciato intimidire. La grande partecipazione dimostra che questa formula funziona: un confronto sull’attualità serio e approfondito con ospiti autorevoli, assieme all'occasione di riappropriazione degli spazi pubblici, sono cose di cui c’è grande bisogno».

Si è parlato di temi importanti, decisivi per il futuro: «Anzitutto - riepiloga Pellicani - la questione femminile e il nodo della parità di genere, ma anche il dramma dell’Afghanistan (affrontato anche con la partecipazione di Zahra Ahmadi e della moglie di Gino Strada, Simonetta Gola), il tema della ripartenza del nostro Paese e quello della salute come priorità delle future agende politiche nazionali e internazionali». Il festival, organizzato dalla Fondazione Gianni Pellicani con M9 - Museo del ’900, Fondazione di Venezia e Comune di Venezia, ha visto alternarsi 94 relatori, distribuiti in 58 eventi che hanno coinvolto 7 location: le piazze del centro di Mestre, gli spazi di M9, il Toniolo. I posti non sono bastati: nella maggior parte dei casi le richieste di partecipazione agli eventi sono state superiori alla disponibilità, che era limitata a causa delle norme di distanziamento.

C'è stata, comunque, una vasta copertura online. Anche quest’anno la comunicazione sui social network, curata dallo studio Mab21, ha animato la "piazza virtuale" sulle varie piattaforme: di molti eventi è stata offerta la diretta streaming sulla pagina Facebook (con la collaborazione tecnica di Venis), per un totale di 550 mila contatti raggiunti dai contenuti della pagina. A questi si aggiungono Twitter e Instagram.

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