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Omicidio Pamio, la vicina di casa condannata a 24 anni di carcere

Monica Busetto, operatrice socio-sanitaria mestrina, è stata giudicata colpevole dell'omicidio della 87enne nell'appartamento di viale Vespucci

E' stata condannata a 24 anni e tre mesi di reclusione Monica Busetto, l'operatrice socio-sanitaria mestrina accusata dell'omicidio dell'87enne Lida Taffi Pamio nell'appartamento mestrino di viale Vespucci della vittima. La sentenza lunedì mattina da parte della corte di assise del tribunale di Venezia, al termine di un dibattimento che nei mesi è ruotato soprattutto attorno a una catenina trovata nell'abitazione dell'imputata, vicina di pianerottolo dell'anziana uccisa a coltellate.

Secondo la condannata non sarebbe stata di proprietà della vittima, bensì un regalo di sua sorella. Gli inquirenti, invece, la pensano diversamente. Il giudice quindi ha inflitto una condanna pesante all'imputata, anche se il pubblico ministero Lucia D'Alessandro nella sua requisitoria aveva chiesto l'ergastolo per la 52enne. La difesa, invece, riteneva che la propria assistita fosse da assolvere per insufficienza di prove.

Il delitto venne consumato esattamente due anni fa, il 20 dicembre 2012. Lida Taffi Pamio venne trovata dal nipote, entrato in casa con le proprie chiavi dopo aver suonato inutilmente al citofono, riversa senza vita sul pavimento della cucina. Uccisa a coltellate, con dello scottex in bocca e il cavo di un decoder stretto attorno al collo. Il maglione che indossava tirato su a nasconderle il volto. Al termine di lunghe indagini, in cui sono confluite intercettazioni e ha pesato anche l'assenza di tracce di sangue lasciate sulle scale condominiali dall'omicida, il 30 gennaio è scattato l'arresto nei confronti di Monica Busetto. Ora si è chiuso il primo capitolo giudiziario della vicenda.

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