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La Scientifica nel negozio "base dello spaccio": trovato il libro mastro della banda

I rilievi sono continuati a lungo martedì. E' stata sequestrata diversa documentazione. Mercoledì tavolo tecnico per allargare gli interventi a raggiera in tutta la città

E' stato controllato da cima a fondo, aprendo ogni scatolone e frugando in ogni cassetto. A distanza di una settimana dalla "grande retata" di martedì scorso, la polizia scientifica è tornata nel negozio di via Monte San Michele a Mestre "base logistica" della macchina dello spaccio organizzata da "Ken", il burattinaio nigeriano che dalla Francia governa i pusher di strada mestrini. Gli agenti hanno sequestrato diversa documentazione, oltre che alcuni alimenti.

Il registro dello spaccio

Quello che evidentemente gli investigatori della squadra mobile stavano cercando (trovandolo) sarebbe il registro in cui il titolare del negozio registrava la contabilità della banda. Ciò potrebbe garantire un salto di qualità all'indagine coordinata dalla Dda. Non solo: l'esercizio commerciale costituiva un luogo sicuro per custodire i proventi dello spaccio, in attesa di essere redistribuiti o reinvestiti. Alcuni "spalloni" avevano il compito di portarli in grossi borsoni in aereo fino in Nigeria. Al vaglio anche alcuni flaconi di medicinali. Trovati pure alcuni contanti.

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Controlli di polizia amministrativa nel quartiere Piave

I rilievi sono iniziati verso le 11.30 e si sono conclusi poco prima delle 15. Si tratta solo di un tassello dell'operazione "San Michele", com'è stata ribattezzata la retata del 10 luglio: in contemporanea sono scattati controlli di polizia amministrativa in quasi tutti gli esercizi del quartiere "Piave". I risultati non sono mancati e saranno resi noti durante una conferenza stampa mercoledì mattina. Impegnati negli accertamenti, oltre alle forze dell'ordine, gli ispettori del Sian dell'Ulss 3 "Serenissima" e i vigili del fuoco.

Macchina della sicurezza  "a raggiera"

L'intento nel medio-lungo termine è di allargare gli effetti "benefici" dell'indagine anche al resto della città: per questo motivo sempre mercoledì è previsto un tavolo tecnico interforze in questura per mettere a punto un sistema di controlli "a raggiera" con l'intento di intervenire proprio ora che la realtà dello spaccio sta cercando nuovi equilibri. Il piano, poi, sarà esposto al nuovo prefetto di Venezia, Vittorio Zappalorto, che si insedierà lunedì. Ma il nuovo corso è già iniziato.

Due fogli di via

Nel frattempo, nella mattinata di martedì, dopo un controllo gli agenti hanno bloccato altri due nigeriani nel rione Piave: domiciliati nel Vicentino, si trovavano spesso a bazzicare nelle zone dello spaccio mestrino. Uno di loro in particolare era una testa calda che si sarebbe reso protagonista di diversi comportamenti sopra le righe negli ultimi mesi. In virtù dei precedenti e del fatto che non sono riusciti a spiegare il motivo per cui si trovassero in via Monte San Michele, il questore ha predisposto per entrambi il foglio di via.

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